Home Comunicati PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI IN AZIENDA un incremento preoccupante che impone una seria riflessione

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI IN AZIENDA un incremento preoccupante che impone una seria riflessione

Nel nostro comunicato del 27 febbraio scorso invitavamo l’Azienda ad intervenire senza indugio su tutti quei fattori che espongono – loro malgrado – tanti Colleghi al rischio di violare le norme interne, con conseguenze pesanti sotto il profilo disciplinare.
Tra questi, le esecrabili pressioni commerciali indebite ed un’organizzazione del lavoro appesantita da un’eccessiva burocrazia, spesso carente sotto molti aspetti, decisamente inadeguata a garantire un clima di lavoro sereno ed un soddisfacente servizio per la Clientela.
Dopo cinque mesi la situazione non è cambiata.
Il numero dei provvedimenti disciplinari erogati continua purtroppo ad essere eccezionalmente elevato. Poiché è decisamente da escludere che così tante Colleghe e Colleghi manchino di professionalità, diligenza, onestà e correttezza, è necessaria – al riguardo – una seria riflessione.
Nel ricordare a tutti i Colleghi l’esigenza di conoscere e rispettare il Codice di Comportamento di Gruppo, che è stato recentemente aggiornato, unendo la nostra voce a quella dei Responsabili “per bene” che hanno sinceramente a cuore i loro Collaboratori, pretendiamo parallelamente che l’Azienda crei e mantenga nel tempo tutte quelle condizioni indispensabili perché le regole che essa stessa ha scritto vengano rispettate.
Alla vigilia di un ennesimo riassetto organizzativo non è più rimandabile l’adozione di protocolli e strumenti utili a “prevenire” comportamenti sanzionabili, anziché punirli dopo il loro verificarsi. I Colleghi devono essere messi concretamente nella possibilità di svolgere il loro lavoro – già di per se complicato ed articolato – con serenità, supportati da una struttura efficace e non lasciati in balia di se stessi, come purtroppo spesso avviene.
E’ necessario che venga dato loro il tempo materiale di occuparsi di tutte quelle incombenze – poste a loro carico – il cui mancato rispetto li espone a serie implicazioni anche di carattere penale, oltre che disciplinare.
E’ necessario che vengano favorite le condizioni per la loro crescita professionale – che va adeguatamente riconosciuta – ed il consolidarsi di solide relazioni con la clientela, basate sulla fiducia che nasce dal sapere di poter far affidamento su persone competenti e libere da condizionamenti nelle vendite di prodotti che devono portare “benefici” sia alla banca che ai clienti!
E’ del tutto evidente che le pressioni commerciali indebite, purtroppo spesso accompagnate da atteggiamenti arroganti ed aggressivi, quando non umilianti o minatori, debbono essere totalmente e definitivamente bandite da questa Azienda.
Non basta che la Banca intervenga sui casi segnalati: questi tristi episodi sono divenuti così frequenti e numerosi da rendere necessaria una sistematica azione di prevenzione, controllo e repressione.
L’Azienda ha l’obbligo di mettere la parola fine all’indegna attività di chi sta creando danni irreparabili al clima di lavoro ed all’immagine della Banca.
Ci auguriamo che la pausa estiva porti l’Azienda a considerare seriamente la necessità di un “cambio di passo”.
Da parte nostra manterremo alta la vigilanza, continuando a raccogliere eventuali segnalazioni attraverso i nostri referenti sul territorio, e – se necessario – a portare la nostra denuncia e le nostre azioni in altre sedi ed altri contesti.

LE SEGRETERIE AZIENDALI DI GRUPPO UNISIN FALCRI SILCEA
Milano, 4 agosto 2014

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