Home Comunicati Comunicati 2021 Un’epoca di basso impero.

Un’epoca di basso impero.

C’era una volta il Regno dell’Italia Meridionale, una monarchia assoluta retta da un abile Re che seppe far crescere e prosperare i suoi territori. I sudditi videro accrescere le loro ricchezze e i migliori di essi, da tutti riconosciuti come tali, assunsero meritate posizioni di rilievo. Il benessere si diffondeva e l’Impero centrale, da cui il Regno dell’Italia Meridionale dipendeva, traeva grandi vantaggi finanziari. Tutti i cittadini del Sud lavoravano sodo e contribuivano allo sviluppo economico del Reame. Grande era la soddisfazione poiché, oltre che a contribuire al progresso del Regno, tra di essi i più abili, quelli che si erano contraddistinti per le loro capacità e grandi competenze, salivano nella scala nobiliare ben consapevoli che il loro successo era dipeso da tutta la schiera o falange cui appartenevano. L’ascesa sociale era trasparente e quasi sempre festeggiata con un lauto banchetto.

Erano bei tempi anche se cominciavano ad intravedersi all’orizzonte le prime nuvole nere, foriere di una impetuosa tempesta.

Per volontà dell’Impero centrale i sudditi che per età non erano più in grado di lavorare non venivano sostituiti. I carichi di lavoro diventarono insopportabili e cresceva l’insofferenza verso il potere centrale. Le migliori fabbriche vennero aperte al Nord e le più importanti istituzioni imperiali trovarono realizzazione nei territori al di fuori dei confini del Regno dell’Italia Meridionale, oramai depredata di ogni centro decisionale e posta ai margini dell’Impero. Ma il peggio non era ancora giunto, per volontà dell’Imperatore il Re andò in missione verso altri lidi. Fu eletto un nuovo Re e cominciò un’epoca triste, di grande malcontento. I sudditi, spostati a destra e a manca senza un disegno logico, furono costretti a lavorare sotto continue e asfissianti pressioni, in numero sempre minore. Anche gli anziani malgrado non fossero più abili furono obbligati a lavorare, i giovani non venivano reclutati e le ricchezze distribuite ai soliti noti che facevano parte della corte del Re. Questi si circondò di donne e uomini eletti a dignitari senza particolari meriti e i più valorosi combattenti mortificati ed emarginati, le virtù furono irrise e l’onore cadde nell’oblio. Altre qualità prevalsero, ignote a noi comuni mortali. Le ultime propaggini di istituzioni imperiali scomparvero e il Regno dell’Italia Meridionale smembrato in due Ducati di modesta potenza politica.

“La Storia non è che la somma delle sciocchezze, sempre le stesse, commesse dagli uomini. Essa non impedisce a nessuno di tornare a commetterle. Ma consente a qualcuno di capire, anche mentre le fa, che sono sciocchezze.” (Indro Montanelli)

Quando la decadenza sembra inarrestabile è giunto il momento di ribellarsi e di non arrendersi ad un triste declino.

Nei prossimi giorni dirameremo un nostro comunicato con le rivendicazioni e azioni che intraprenderemo. Invitiamo pertanto tutte le colleghe e i colleghi a seguirci e ad aiutarci nel favorire la massima diffusione dei nostri documenti.

Napoli, 09/04/2021

Coordinamenti di Area Intesa Sanpaolo RRSSAA UNISIN

Area Campania/Napoli e Provincia/Puglia/ Molise/Calabro-Lucana/Sicilia

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