Home Comunicati Comunicati 2016 PVR 2016 E MOBILITA’- Ripreso il confronto ma posizioni molto distanti.

PVR 2016 E MOBILITA’- Ripreso il confronto ma posizioni molto distanti.

Oggi è ripreso il confronto con l’Azienda che ha illustrato la sua posizione sul PVR 2016:

  • montante a disposizione pari a 73 mln di euro;
  • introduzione di un secondo cancelletto, che consenta un’erogazione parziale della quota aggiuntiva in caso di mancato raggiungimento del budget previsto per ciascuna
    Divisione;
  • esclusione dall’erogazione della quota aggiuntiva per le valutazioni “non in linea”;
  • riduzione del 70% della quota aggiuntiva per i colleghi delle Strutture di Governance
    con valutazione “parzialmente in linea” e aumento del 30% per i colleghi con
    valutazione “molto al di sopra delle attese”;
  • riduzione del 50% della quota aggiuntiva per il 30% delle Filiali che conseguiranno il
    risultato sintetico di scorecard meno performante; l’importo non distribuito confluirà nel montante destinato alla quota di eccellenza.

Abbiamo respinto l’impostazione aziendale e abbiamo richiesto:

  • incremento del montante a disposizione per il PVR 2016,
  • Introduzione di un meccanismo di garanzia che consenta il riconoscimento della
    quota aggiuntiva a tutte le Divisioni in presenza di un risultato positivo di Gruppo,
  • erogazione della quota aggiuntiva senza alcuna penalizzazione per le valutazioni
    “parzialmente in linea”, con la sola esclusione della valutazione negativa,
  • erogazione della quota aggiuntiva per tutte le filiali.

Riteniamo impercorribile la penalizzazione prospettata dall’Azienda.
A nostro avviso, l’ipotesi presentata non è equa e non presenta elementi motivazionali in una fase estremamente complessa per il settore.

In merito alla MOBILITA’ registriamo come la posizione aziendale sia ferma alla proposta
iniziale:

  • incremento da 25 km a 35 km dalla residenza per il trattamento di pendolarismo;
  • trasferimenti senza consenso fino a 70 km dalla residenza, senza le salvaguardie
    previste dal CCNL;
  • riduzione complessiva dei termini di preavviso;
  • trasferimenti a richiesta solo per distanze superiori a 70 km.

Abbiamo chiesto con determinazione, per la difesa delle condizioni di vita dei colleghi, il mantenimento degli attuali 25 km per il trattamento di pendolarismo e la conferma delle previsioni del CCNL in materia di consenso e preavviso.

Milano, 17 maggio 2016

Delegazione Trattante Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA – UNISIN