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FOL – Da Napoli a Trapani: turni e stress

In questi primi mesi del 2021 abbiamo più volte segnalato, a tutte le funzioni aziendali, che la distribuzione dei turni, almeno per quanto attiene le sale di Napoli e Trapani, è fortemente sbilanciata verso quelli che incidono negativamente sulla conciliazione dei tempi vita e di lavoro.

Negli incontri con l’Azienda è sempre emerso un fil rouge riguardante i c.d. “turni estremi”, ovvero il turno “T1”, che inizia con la prima edizione del GR1 (alle 6:48), e il turno “T9”, che termina quando su Rai 5 sono già iniziati i programmi di seconda serata (alle 22:00), non sarebbero MAI capitati nello stesso mese ad una stessa persona.

Purtroppo, a partire dal mese di gennaio scorso questo filo si è spezzato. Infatti, malgrado i nostri avvertimenti in merito alla problematica, la surreale risposta pervenuta da Control Room (una sorta di creatura antropomorfa che, si dice, viva nell’iper spazio dove il tempo non esiste) è sempre del seguente tenore: ”Si è deciso che il turno 1 possa capitare nello stesso mese in cui il collega effettua il turno 9, in quanto è facilmente scambiabile”.

A nostro avviso questa non può e non deve essere una motivazione: abbiamo chiesto con forza di conoscere i turni con due mesi di anticipo al fine di consentire a tutti i colleghi di organizzare la propria vita privata e, pertanto, non riteniamo che si possa decidere di attribuire un turno perché “forse“ lo si potrà poi scambiare più facilmente (cosa questa tutta da dimostrare, visto che “certi” cambio turno sono più preziosi di un Bitcoin).

Come se questo non fosse ancora sufficiente, assieme a questi due turni nello stesso mese viene aggiunto anche un turno con il sabato (nella maggior parte dei casi il turno 6 che termina alle ore 19:00).

Chiediamo quindi all’azienda: a cosa serve investire risorse in un applicativo che gestisca i turni, se poi ci si riduce a fare sempre un bel copia-incolla degli stessi?

Come pensa che possa sentirsi un collega che, dal mese di gennaio, effettua sempre gli stessi turni?

A quest’ultima domanda rispondiamo noi: SCONTENTO! E, come direbbe il celebre filosofo Massimo Catalano, un lavoratore scontento è un lavoratore che rende meno di un lavoratore CONTENTO.

UNISIN ha sempre dimostrato concretezza nell’affrontare i problemi e vuol farlo anche in questo caso, ma le risposte non possono essere quelle sopra descritte.

Se vi sono delle necessità correlate ad un incremento delle esigenze di servizio in alcune fasce orarie, crediamo sia opportuno parlarne con le OO.SS., perché anche lo stato di salute dei lavoratori non va sottovalutato (provate ad immaginarvi cosa possa voler dire rispondere al telefono a qualche cliente che chiama alle 6:48 mentre vostro figlio sta ancora dormendo nella stanza accanto a quella in cui lavorate, perché questo è il contesto in cui oggi lavorano i colleghi delle sale).

Si parla di continuo di far conciliare le esigenze di vita e di lavoro (normate in appositi accordi) e noi chiediamo semplicemente questa conciliazione trovi una concreta applicazione, non difficile, basta sforzarsi un pochino.

Gli attestati di stima per il lavoro svolto durante le settimane di integrazione con la ex Banca UBI hanno fatto sicuramente piacere, ma farebbe ancor più piacere prestare attenzione a delle piccole cose che NON COSTANO NULLA.

I lavoratori hanno dimostrato ancora una volta, nonostante tutto, di essere professionalmente ineccepibili e di lavorare con grande spirito di sacrificio e meritano di essere ascoltati: turnazioni eque che consentano un minimo di flessibilità, in modo tale da rendere più serena l’alternanza lavoro/vita privata.

Ci auguravamo che la recente introduzione dei nuovi assunti e dei distaccamenti presso le filiali retail potessero in qualche misura alleggerire il problema delle turnazioni, ma -per ora- non abbiamo notato alcun miglioramento. Evidentemente abbiamo necessità di ulteriori assunzioni nelle FOL.

Nel caso dovessero perdurare queste problematiche relative ai turni, riteniamo utile coinvolgere i colleghi indicendo un’assemblea straordinaria in remoto, per poter parlare di questa materia e degli altri temi spinosi, quali ad esempio: Buoni Pasto (da oltre un anno oramai per chi lavora in Smart Working sono solo un lontano ricordo), Formazione dei nuovi assunti e dei colleghi in arrivo dalla rete e Premio SET (la FOL seppur offra il suo concreto contributo non è MAI stata coinvolta nell’erogazione di questo PREMIO).

Napoli, 6/05/2021

FOL – RRSSAA NAPOLI E TRAPANI

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