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COVID-19. Comunicazione per tutto il personale (aggiornamento: domenica 22 marzo, 22:30)

COMUNICAZIONE DELLA BANCA (FONTE INTRANET AZIENDALE)

COVID-19. Comunicazione per tutto il personale (aggiornamento: domenica 22 marzo, 22:30)

Dopo l’emanazione del nuovo DPCM 22 marzo 2020, che detta disposizioni fino al 3 aprile 2020

(Aggiornamento: domenica 22 marzo ore 22:30)

E’ stato emanato nella serata del 22 marzo un nuovo DPCM che, con effetti a far data dal 23 marzo e sino al 3 aprile, detta più stringenti disposizioni limitative delle libertà personali e d’impresa sull’intero territorio nazionale, con l’obiettivo di fronteggiare la sempre maggiore virulenza del contagio da COVID-19.

Il nuovo DPCM interviene in particolare in materia di:

  • divieto per le persone fisiche di trasferirsi/spostarsi dal comune in cui attualmente si trovano, salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • sospensione, con talune eccezioni (tra cui l’attività bancaria, finanziaria e assicurativa), delle attività produttive industriali e commerciali;
  • rispetto (per le imprese le cui attività non sono sospese) dei contenuti del “protocollo condiviso” sottoscritto il 14 marzo scorso fra Governo e parti sociali (per il settore bancario deve farsi riferimento al “protocollo” sottoscritto il 16 marzo scorso fra ABI e FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN).

In parallelo deve registrarsi l’emanazione di una pluralità di ordinanze regionali, non abrogate dal DPCM, che, riguardo ai servizi bancari, finanziari e assicurativi (da condursi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie), ne hanno confermato la prosecuzione, precisando che devono essere utilizzate al riguardo modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti a favore dell’utenza, così da evitare assembramenti.

Il combinato disposto delle discipline, nazionali e regionali, sopra richiamate conferma la rilevanza sistemica della prosecuzione dell’attività bancaria, finanziaria e assicurativa, in quanto di interesse pubblico, seppure con l’osservanza delle cautele per la salute e la sicurezza dei colleghi precedentemente attivate da Intesa Sanpaolo.

Restano pertanto confermati il modello di apertura selettiva e per appuntamenti delle filiali precedentemente comunicato nonché le prescrizioni per tutti i colleghi pubblicate su questo sito Intranet lo scorso 15 marzo.

Si richiamano infine, per l’ennesima volta, le norme comportamentali che stabiliscono la distanza interpersonale di almeno un metro e le prescrizioni di igiene e profilassi dell’OMS (ivi incluse l’astensione dal lavoro in presenza di sintomi simil-influenzale e l’auto-misurazione della temperatura) quali principali presidi per fronteggiare l’ulteriore diffusione del contagio.