Home Comunicati Unisin Aggiornamento sul Fondo Pensioni Comit

Aggiornamento sul Fondo Pensioni Comit

News da UNISIN

Facciamo seguito al nostro precedente Comunicato di ottobre 2018 per segnalare gli ultimi sviluppi riguardanti la liquidazione e i contenziosi in essere del Fondo Pensioni Comit registrati nel periodo fine 2018/maggio 2019.

1) Contenzioso in Corte d’Appello Milano Beni Stabili SpA (ora fusa per incorporazione in COVIVIO S.A.)

Vi abbiamo riferito nei nostri precedenti Comunicati circa l’andamento dell’attività del Collegio Arbitrale per il contenzioso tra Fondo Comit e Beni Stabili SpA, Collegio nominato per verificare a chi spettava sopportare l’onere finale dell’intero pagamento – ricordiamo che ciascun soggetto ha effettuato un esborso paritetico, in via provvisoria, di 55 milioni di Euro – in favore dell’Erario, in forza dell’accordo conciliativo del 16 dicembre 2016 per la definizione del contenzioso fiscale relativo alla dismissione del patrimonio immobiliare del Fondo, avvenuta nel 2006.

Come ricordato, il Fondo Comit, con un comunicato del 29 settembre 2018, aveva precisato che in data 26/9/2018 il Collegio Arbitrale aveva depositato il lodo (decisione) aveva deciso (a maggioranza, con la “dissenting opinion” di uno dei tre Arbitri) che l’onere finale del pagamento ricevuto dal Fisco doveva essere sopportato in via paritetica da Fondo e Beni Stabili SpA.; allo stato, dunque, restavano confermati i rispettivi esborsi di 55 milioni di Euro ciascuno a suo tempo effettuati da entrambe le parti, compensando tra di loro le spese del procedimento.

Più recentemente, con comunicato datato 14/1/2019 (cfr.allegato) il Fondo Comit ha segnalato di aver impugnato nei termini di legge (30.12.2018) il lodo arbitrale giustificando il suo comportamento, che risulta avere l’avallo del Tribunale di Milano, con la necessità di salvaguardare i partecipanti al Fondo, cercando di recuperare altri capitali da mettere a disposizione della liquidazione nel caso in cui il giudizio della Corte d’Appello ponesse l’importo interamente a carico della Beni Stabili SpA.

Nel frattempo, si è perfezionata la fusione per incorporazione della Beni Stabili e la Fonciere des Regions, società che aveva come maggior azionista la Delfin di Leonardo Del Vecchio, con la denominazione COVIVIO S.A., fusione che ha avuto efficacia a partire da fine dicembre 2018.

Con un altro recente messaggio del 21.5.2019 il Fondo Comit ha comunicato che Il 24 aprile 2019 anche Covivio S.A., come era peraltro prevedibile, si è costituita in giudizio, contestando l’impugnazione del lodo arbitrale proposta dal Fondo in data 30 dicembre 2018 e chiedendo in via riconvenzionale che sia il Fondo a dovergli rimborsare l’importo corrisposto al Fisco per la nota vicenda relativa all’operazione di dismissione del patrimonio immobiliare avvenuta nel 2006.

All’udienza del 15 maggio 2019, il Fondo ha replicato alla domanda riconvenzionale di Covivio S.A. e la Corte d’Appello ha rinviato per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 20 novembre 2019.

Alla luce di quanto sopra è plausibile dedurre che i tempi per la conclusione del contenzioso sono destinati ad allungarsi, peraltro assumendo come certo che anche la sentenza della Corte di Appello (anch’essa impugnabile) non sarà accettata da nessuna delle due parti, con il prevedibile, anzi sicuro, ricorso alla Suprema corte di Cassazione.

Seguiremo comunque gli sviluppi e, appena in possesso di nuove informazioni, vi aggiorneremo tempestivamente.

2) Cause in opposizione allo Stato Passivo della liquidazione – Ricorsi in Cassazione

Nessuna novità riguardo ai ricorsi pendenti in Cassazione contro le sentenze ancora aperte dei Giudici di primo grado circa “l’abrogazione implicita dell’art.27 dello Statuto”, pronunciamento questo importante e definitivo per la liquidazione del Fondo Comit.

Per tutto quanto sopra, UNISIN si rende disponibile a fornire ulteriori informazioni e/o approfondimenti contattando i seguenti dirigenti sindacali:
Mario Beriozza – cell. 333-6852731
Antonio Liberatore – cell. 335-6539979

SCARICA IL COMUNICATO

SCARICA COMUNICAZIONE DEL 14/01/2019