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Aggiornamento sul Fondo Pensioni COMIT – Ottobre 2018

Facciamo seguito al nostro precedente Comunicato di luglio 2018 per segnalare gli ultimi sviluppi riguardanti la liquidazione del Fondo Pensioni Comit registrati nel periodo luglio/ottobre 2018.

1) Erogazione di acconti rivenienti dalla conciliazione tra l’Agenzia delle Entrate e Fondo Comit/Beni Stabili SpA: andamento della liquidazione.

Con i nostri precedenti comunicati e, da ultimo, quello di luglio 2018 vi abbiamo ampiamente relazionato sulla proposta transattiva del contenzioso in essere tra l’Agenzia delle Entrate e il Fondo Comit/Beni Stabili SpA, concretizzata con un atto conciliativo tra le parti che, con il versamento di 55 mln. di euro da parte dei due soggetti soccombenti (Fondo Comit e Beni Stabili SpA), ha permesso di chiudere una vicenda che avrebbe potuto prolungarsi per diversi anni.

La transazione ha consentito in tal modo di svincolare l’importo di Euro 63.292.433,123, come da comunicazione del Collegio dei Liquidatori del Fondo Comit del 19 aprile 2017 – progetto di erogazione 2017 ‐ nella quale veniva anche illustrata la procedura e le modalità di erogazione degli acconti per le diverse platee degli aventi diritto.

Il Fondo Comit, attraverso comunicati – a partire da quello del 19.4.2017 seguito da altri nel corso del 2017 e 2018, ‐ ha fornito diversi aggiornamenti sullo stato delle erogazioni degli acconti di cui al “progetto 2017” sopra riportato.

Gli acconti, come già avvenuto per l’erogazione disposta nell’estate 2015 e successivamente, sono stati corrisposti secondo un criterio di distribuzione complementare, rispetto a quello utilizzato in precedenza.

Con le erogazioni raggiunte col “progetto 2017”, ogni soggetto iscritto allo Stato Passivo ha percepito oltre il 94% della somma ivi iscritta; di fatto, la quasi totalità degli importi è stata attribuita ai pensionati più anziani (pensionati “ante 1998”) e a quella parte del personale che era ancora in servizio all’avvio del processo di liquidazione del Fondo (c.d. attivi).

Il prospetto dell’erogazione, con gli importi previsti per ciascun beneficiario, – come ampiamente precisato nei nostri precedenti comunicati ‐ è stato riportato sulla piattaforma FALL.CO, oltre ad essere stato depositato in data 19 aprile 2017 nella Cancelleria del Tribunale di Milano (Sezione Fallimentare) dove era già stato depositato a suo tempo il prospetto del precedente acconto.

Da informazioni raccolte presso il Fondo abbiamo appreso che a tutto settembre 2018 dovrebbero residuare alcune posizioni determinate da problematiche amministrative (variazioni di coordinate bancarie, indirizzi, o altro) o dal decesso di alcuni pensionati con il passaggio agli eredi delle relative posizioni creditorie, posizioni che richiedono esame delle pratiche e l’inoltro poi delle medesime al service amministrativo per l’invio delle lettere di accreditamento.

2) Contenzioso tra Fondo Comit e Beni Stabili SpA – deposito del lodo arbitrale.

Vi abbiamo riferito nei nostri precedenti Comunicati circa la nomina e l’andamento dell’attività del Collegio Arbitrale per il contenzioso tra Fondo Comit e Beni Stabili SpA, Collegio nominato per verificare a chi spetti sopportare l’onere finale dell’intero pagamento – ricordiamo che ciascun soggetto ha effettuato un esborso paritetico, in via provvisoria, di 55 milioni di Euro – in favore dell’Erario, in forza dell’accordo conciliativo del 16 dicembre 2016 per la definizione del contenzioso fiscale relativo alla dismissione del patrimonio immobiliare del Fondo, avvenuta nel 2006.

Fondocomit, con un comunicato del 29 settembre u.s, ha precisato che in data 26 .9.2018 il Collegio Arbitrale ha depositato il lodo (decisione) il Collegio ha deciso (a maggioranza, con la “dissenting opinion” di uno dei tre Arbitri) che l’onere finale del pagamento ricevuto dal Fisco debba essere sopportato in via paritetica da Fondo e Beni Stabili SpA., allo stato, dunque, restano confermati i rispettivi esborsi di 55 milioni di Euro ciascuno a suo tempo effettuati da entrambe le parti.

Tale decisione può essere impugnata da entrambe le parti entro il termine di 90 giorni dalla data di pubblicazione (presumibilmente entro la fine del corrente anno), presso la Corte d’Appello di Milano.

A questo punto il Collegio dei Liquidatori potrebbe valutare con il Presidente del Tribunale la possibilità di ricorso oppure presentare un ulteriore piano di riparto di parte delle somme ancora da distribuire agli aventi diritto.

Seguiremo comunque gli sviluppi e, appena in possesso di nuove informazioni, vi aggiorneremo tempestivamente.

Per tutto quanto sopra, UNISIN si rende disponibile a fornire ulteriori informazioni e/o approfondimenti contattando i seguenti dirigenti sindacali:
Mario Beriozza ‐ cell. 333‐6852731
Antonio Liberatore ‐ cell. 335‐6539979

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