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Concluse le Assemblee – Riflessioni su Come Proseguire

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E’ stato estremamente importante fare le assemblee per potersi confrontare sulle reali condizioni di lavoro e per valutare insieme cosa fare e come farlo. Ed è fondamentale che i lavoratori partecipino a questo confronto, perché solo insieme possiamo pensare di migliorare le nostre condizioni.

Mediamente sono stati presenti circa il 40% degli aventi diritto sull’intero territorio regionale.

Dopo tanto tempo che non si facevano assemblee è un risultato positivo ma che deve migliorare, sia nella partecipazione sia nel dibattito.

I problemi che abbiamo di fronte, l’organizzazione del lavoro e le pressioni commerciali, sono enormi e non sono alla portata del singolo individuo. Chi pensa di risolverli da solo sbaglia e di grosso. E sbaglia anche chi cede alla rassegnazione e pensa che sia inevitabile dover sottostare ad un sistema che schiaccia e annichilisce. Solo una risposta collettiva, che veda uniti i lavoratori e il sindacato, può farci uscire dalla palude nella quale ci troviamo. Non sarà né semplice né veloce, ma occorre cominciare e le assemblee sono state il primo passo.

Per proseguire occorre che tra i lavoratori cresca sempre di più un convinto spirito di solidarietà e la consapevolezza che tutti, ognuno per la propria parte e le proprie possibilità, devono concorrere al miglioramento delle condizioni di lavoro anche con un rapporto più stretto con il sindacato, parlando apertamente dei problemi senza nasconderli o minimizzarli.

Riteniamo che il “Vademecum per la sopravvivenza” illustrato durante le assemblee, e ben accolto da tanti Colleghi, possa rappresentare uno strumento molto utile per affrontare i problemi di ogni giorno, ma necessita dell’impegno comune nella sua messa in opera.

E da parte nostra occorre una sempre maggiore vicinanza ai lavoratori e ai loro problemi, una più assidua presenza e vigilanza sui luoghi di lavoro per contrastare le tante piccole e grandi angherie che quotidianamente i capetti di turno fanno a gara a chi ne fa di più.

E, proprio perché i problemi sono di tutti e ovunque e basta leggere i comunicati sindacali dei diversi territori per capirlo, chiederemo alle nostre segreterie di gruppo una azione più decisa che in passato e soprattutto in tempi brevi senza escludere una vertenza unificante e nazionale.

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