Home Comunicati Dal Territorio TRIMESTRALE AREA PIEMONTE SUD – Cercasi risposte urgentemente!

TRIMESTRALE AREA PIEMONTE SUD – Cercasi risposte urgentemente!

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In data 14 Novembre si è svolto l’incontro di trimestrale dell’Area Piemonte Sud. Presenti all’incontro tutte le OO.SS., il Responsabile del Personale della Direzione Regionale Piemonte – Valle d’Aosta – Liguria, Oberti, la Responsabile del Coordinamento Territoriale del Personale e Assistenza Rete, Negro, con i suoi collaboratori del territorio, i Referenti per le Relazioni Industriali, Falco e Baracco, il Direttore Commerciale Personal Buschini.

Come avevamo ampiamente previsto, le funzioni aziendali non ci hanno dato nessuna indicazione, neppure di massima, sull’impatto dell’esodo né a livello nazionale né, ovviamente, a livello di Area.

Le OO.SS. si sono dichiarate fortemente preoccupate per il sicuro aggravarsi dei problemi che quotidianamente esasperano il clima delle filiali e in particolare:

  • Gravi carenze di personale: già a oggi pensionamenti, maternità, malattie stanno progressivamente impoverendo gli organici delle filiali con conseguenze importanti come la difficoltà a gestire i turni nelle filiali flexi, la sempre più problematica concessione dei part time, la quasi impossibile applicazione degli accordi sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
    COSA CAPITERA’ DA DICEMBRE 2017 IN AVANTI?
    Non riteniamo che gli ingressi dei Colleghi delle banche venete nelle nostre province siano tali da poter sopperire alle ormai strutturali carenze di Personale che a oggi sono in parte mascherate dalla buona volontà, dalla disponibilità e dal senso del dovere dei Colleghi che quotidianamente “ci mettono la faccia” davanti ai clienti. Crediamo anche che la nuova portafogliazione prevista nei prossimi mesi non consenta significativi recuperi di personale.
  • Pressioni commerciali: le OO.SS. ribadiscono con forza come le pressioni commerciali, nella quasi totalità delle filiali, siano ormai insostenibili, soprattutto laddove i Direttori di Area chiedono alle Colleghe/i delle filiali dati umanamente impossibili da raggiungere. Colleghe e Colleghi che sempre più spesso si sentono inadeguati, nonostante anni di esperienza, e che ritengono, comunque agiscano, che quanto fanno non sarà mai abbastanza perché si doveva fare di più. Non si sentono gestori ma puramente venditori Fin qui nulla di nuovo sotto il sole ….

A questi problemi possiamo aggiungere l’ulteriore impoverimento del personale delle filiali in relazione alla migrazione delle banche venete e la necessità di concludere i corsi IVASS che, come ormai d’abitudine, nel corso dell’anno finiscono in coda alle varie priorità del momento e poi … diventano priorità a dicembre!

Il Responsabile del Personale Oberti è apparso assolutamente tranquillo. Ha risposto a tutte le nostre obiezioni dicendo che lavoriamo in un’Azienda di successo, e di questo ne siamo felici anche noi, che è necessario scendere dall’aspetto macro alle singole situazioni, in quanto alcuni dipendenti possono essere in difficoltà ma questo non è la regola, che tutti i lavoratori dell’Area sono stati colloquiati.

Il servizio personale sta monitorando la situazione giorno per giorno, valutando il da farsi basandosi su alcuni dati certi ma anche con molti elementi ancora incerti.

Peraltro anche i risultati commerciali della Direzione Regionale sono ottimi con una previsione di conto economico a fine anno del 101%.

In relazione a ciò e alle osservazioni che in ogni incontro d’Area le OO.SS. presentano in relazione ai report richiesti ormai a tappeto, le funzioni dell’Azienda hanno ribadito che non sono richiesti report particolari, I Direttori di Area hanno come missione la crescita della compagine lavorativa nel suo insieme e la loro esperienza deve essere di aiuto laddove i risultati faticano a venire.

Le OO.SS. si sono dichiarate assolutamente insoddisfatte di quanto dichiarato dalle Funzioni Aziendali. Proprio perché siamo una realtà sana e forte, i problemi dell’Azienda non possono gravare come un macigno su tutti i Lavoratori, ma devono essere affrontati e risolti nell’ottica di creare un ambiente di lavoro collaborativo e sereno.

A questo proposito abbiamo nuovamente chiesto di riconsiderare gli orari di chiusura delle filiali flexi in modo da poter garantire la presenza di più colleghi negli orari di maggior affluenza del pubblico, una più facile gestione dei turni e la conseguente riduzione dei rischi per la sicurezza dei colleghi che escono dall’ufficio in zone ormai buie e poco frequentate.

Le OO.SS. hanno apprezzato che le funzioni d’Area abbiano sensibilizzato il personale sulla consapevole applicazione delle regole per salvaguardare il Collega da problemi di tipo disciplinare e legale. Nello stesso tempo ribadiamo la necessità di continuare su questa strada per evitare che il tempo cancelli i buoni propositi.

Last but not least, le OO.SS. ricordano che il lavoro straordinario deve essere richiesto e, in caso di necessità, l’Azienda ribadisce di averlo sempre autorizzato. Pertanto invitiamo i Direttori e i Colleghi a evidenziare e segnalare tutte le necessità di prestazione oltre l’orario contrattuale, affinché si provveda al riconoscimento della prestazione STRAORDINARIA. La causale NRI non può essere la regola. Dopo aver timbrato l’uscita, il Collega deve effettivamente uscire dalla filiale.

Le OO.SS. dell’Area Piemonte Sud, ribadiscono fermamente che occorre cambiare rotta.

In chiusura di un incontro che riteniamo insoddisfacente in merito a risposte e reale volontà di risolvere le situazioni di difficoltà delle Colleghe e dei Colleghi della nostra Area, abbiamo formalizzato la richiesta di un ulteriore incontro non appena saranno disponibili i dati definitivi dell’esodo.

A quel punto valuteremo nelle sedi opportune tutte le iniziative necessarie.

FABI- FIRST/CISL-FISAC/CGIL-UILCA-UNISIN
INTESASANPAOLO AREA PIEMONTE SUD

Alessandria, Asti, Cuneo, 22 novembre 2017

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