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Presentato il Nuovo Modello Organizzativo di INTRUM ITALY

L’Azienda, nella persona del CEO Alberto Marone, ci ha presentato il nuovo modello organizzativo che intende adottare gradualmente a partire da settembre e comunque entro la fine del 2021.

Marone, nel rivendicare i risultati ottenuti sul ricambio tecnologico (acquisto dei nuovi PC) e sulla formazione (corso di inglese) ha sottolineato l’importanza delle 3 T: Talento (valorizzazione delle risorse umane in base alle loro attitudini), Tecnologia (Software, Hardware e Dati) e Tecnica (processi lineari, efficienti ed efficaci).

Sull’aspetto della Tecnologia ha annunciato in particolare l’implementazione della nuova piattaforma unica di gestione del recupero crediti (EPC 6.0) che integrerà le funzioni attualmente svolte da EPC, Cruscotto, Mople e OPI. Sulla nuova piattaforma unica dovranno transitare pratiche per almeno 2 miliardi di vantato entro fine 2021 e almeno l’80% di tutte le posizioni entro fine 2022, partendo dalle posizioni cartolarizzate e finendo con quelle banca (Omega) per ragioni di opportunità tecnica.

L’organizzazione non sarà più basata sul cliente (proprietary e service) ma sul prodotto (NPL, UTP e Real Estate). Il Leasing rientrerà sotto NPL per la parte mobiliare e sotto Real Estate per la parte immobiliare. I processi saranno improntati alla massima omogeneità per evitare complessità eccessive.

Il comparto NPL si dividerà in PMI e credito personale chirografario, PMI e credito personale ipotecario, Medium, Large e Leasing. Verranno costituiti team dedicati ad Investimenti e Clienti terzi. Poi nell’ambito degli Investimenti ci saranno team di Pricing e Portfolio Management e nell’ambito dei Clienti terzi ci saranno team di Sales e Portfolio Management.

L’efficientamento dei processi sarà finalizzato a ridurre le attività amministrative e a liberare risorse dedicate al recupero. Verrà inoltre costituita un’Area di servizi interni (AML ecc.) per fornire servizi trasversali e sgravare i gestori di una parte delle incombenze. Il modello del Closing verrà confermato e ulteriormente dettagliato nella sua sfera applicativa.

L’Azienda ha anche precisato che il rispetto della normativa interna in materia di Risk and Compliance sarà considerato nell’ambito dei criteri di valutazione delle performance individuali. È stato inoltre annunciato che il CDA ha delegato un Dirigente, nella persona del Responsabile HR Massimo Martinoia, sulla materia della Sicurezza per tutta la parte delegabile ai sensi della legislazione vigente.

Come OO.SS. abbiamo apprezzato che siano state ascoltate e recepite in linea di principio molte delle istanze da noi portate sul tema dei carichi di lavoro e dell’efficientamento dei processi organizzativi e registriamo un netto cambio di direzione rispetto all’ultimo modello. Ci riserviamo tuttavia di giudicare il nuovo modello nel momento in cui verrà applicato anche con i necessari cambiamenti di organigramma che verranno annunciati solo nei prossimi mesi. 

Abbiamo inoltre sollecitato l’Azienda ad evitare le indebite pressioni “commerciali” e a prestare la dovuta attenzione all’adeguatezza degli organici e alla necessaria gradualità nei cambiamenti evitando situazioni gravose per i colleghi come quelle verificatesi con le ultime riportafogliazioni dello scorso febbraio.

Abbiamo rappresentato al CEO la nostra ferma contrarietà al sistema di valutazione adottato, non condiviso dalle scriventi OO.SS. per le ragioni più volte esposte e anche alla luce delle modalità applicative rilevate negli ultimi giorni. Abbiamo pertanto ritenuto necessario diffidare formalmente l’Azienda dall’applicazione del suddetto sistema basato sui KPI quantitativi. 

Gli incontri con l’Azienda riprenderanno nel mese di Settembre. 

Venerdì, 30 luglio 2021

Le Segreterie degli Organi di Coordinamento Intrum Italy

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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