Home Comunicati Comunicati 2019 MIFID(O) o non MIFID(O)??? MIFID II – Supervisori e Supervisionati

MIFID(O) o non MIFID(O)??? MIFID II – Supervisori e Supervisionati

News dai Territori – Coordinatori Territoriali e RR.SS.AA. Area Friuli Venezia Giulia

Con decorrenza gennaio 2019 alcuni colleghi sono stati inseriti nella seconda fase del percorso formativo e professionale, che la normativa Mifid II prevede, in un processo al cui completamento gli stessi saranno considerati in possesso delle conoscenze e delle competenze idonee a prestare servizi di investimento.

Vengono identificati due soggetti coinvolti, i supervisori (generalmente i responsabili di filiale o i loro sostituti) ed i supervisionati (i gestori inseriti nel percorso formativo e professionale).

Si esplicita in modo molto chiaro la stretta correlazione fra gli stessi, le responsabilità, i criteri operativi e le modalità di contatto con la clientela.

Come Organizzazioni Sindacali esprimiamo all’Azienda la preoccupazione che il tutto non venga ricondotto alla pura “spinta commerciale” e a nostro giudizio riteniamo
– necessaria maggior formazione (anche in aula) dedicata ai supervisori, poiché per insegnare bene non basta sapere come si fanno le cose o avere i requisiti necessari, ma serve raggiungere e mantenere alti ed adeguati livelli di conoscenza teorico-pratica, e tecniche di insegnamento, tali da permettere con efficacia la trasmissione ai Colleghi in supervisione
– che anche ai Colleghi gestori in supervisione siano garantiti adeguati momenti formativi (anche in aula) e di confronto (anche con altri colleghi in supervisione) così da poter acquisire compiutamente le previste competenze
– che i processi operativi e procedurali posti in essere e riguardanti sia l’attività del supervisore che quella del supervisionato, siano chiari e tutelanti di entrambe le figure coinvolte

Invitiamo come sempre i Colleghi coinvolti ad operare nel massimo rispetto della normativa di riferimento e di quanto evidenziato nelle comunicazioni individuali ricevute e di segnalare al proprio rappresentante sindacale eventuali comportamenti non idonei, o situazioni anomale così da poter permettere un immediato intervento presso l’azienda per la gestione degli stessi.

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