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La presente comunicazione è riservata agli iscritti al Fondo Pensioni Comit

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liquidazione e recupero fiscale

Facciamo seguito al nostro precedente Comunicato del 22 novembre 2013 per segnalare gli ultimi sviluppi riguardanti la liquidazione del Fondo Pensioni Comit e la nostra iniziativa del recupero fiscale del 4% dello zainetto registrati nel periodo dicembre 2013 – gennaio 2014.

1) LIQUIDAZIONE FONDO PENSIONI COMIT
Dopo il deposito dello stato passivo – documento redatto secondo il criterio della “par condicio creditorum”, ossia distribuzione dei residui delle plusvalenze in proporzione al capitale presente in ogni singola posizione alla data della rilevazione della plusvalenza medesima (precisamente al 31/12/2005), escludendo qualsiasi altro criterio di riparto, in primis l’applicazione dell’art. 27 dello Statuto – avvenuto il 7/11/2013 presso la sezione fallimentare del Tribunale di Milano, i Liquidatori stanno ora esaminando i ricorsi presentati dagli aventi diritto secondo quanto previsto dagli artt. 98 e 99 della Legge Fallimentare.
Nel frattempo, si sono svolte alcune udienze presso il Tribunale di Milano nell’ambito di ricorsi presentati sia dalle Associazioni dei Pensionati sia da alcune OO.SS. In dettaglio.

1) causa promossa da ANPEC per chiedere l’applicazione dell’accordo UNP-ANPEC del 2010, dibattuta il 7/11/2013 e subito interrotta all’esito della prima udienza. Il Tribunale di Milano (sezione lavoro) ha sentenziato che il ricorso doveva essere trattato nell’ambito della procedura concorsuale cui si applicano le disposizioni degli artt. 207-209 e 213 della Legge Fallimentare.
In sostanza, è stato confermato che ogni questione riguardante il patrimonio del Fondo in liquidazione non può che essere affrontata e decisa all’interno dell’unitaria procedura concorsuale ormai stabilita in via definitiva dalle sentenze di Corte di Cassazione (cioè, esclusivamente con le opposizioni/impugnazioni dello stato passivo depositato in data 7/11/2013).

2) causa promossa dall’ANPEC per la ricusazione dei liquidatori del Fondo Comit. Nell’udienza, svoltasi il 19/12/2013, il Giudice ha rigettato l’istanza di revoca dei Liquidatori (sentenza del 24/12/2013 non appellabile).

3) causa promossa da alcune OO.SS. nei confronti del Fondo Pensioni Comit in Liquidazione per l’accertamento dichiarativo sul criterio da utilizzare per la ripartizione delle plusvalenze (applicazione dell’art. 27 dello Statuto).
In fase di accertamento dei “preliminari” è stato rilevato dal Giudice che le notifiche nei confronti della Banca e delle altre sigle sindacali, firmatarie all’epoca degli accordi in discussione (16/12/1999 e 20/12/2004), non erano state integralmente recapitate e comunque non tutti avevano restituito la ricevuta di ritorno. Quindi, essendo venuti meno i termini a difesa, il ricorso è stato rinviato al 10/3/2014 alle ore 11,00.
UNISIN Falcri Silcea di Intesa Sanpaolo ha depositato medesimo ricorso “ad adjuvandum”.

2) RECUPERO FISCALE DEL 4% DELLO “ZAINETTO”
Prosegue l’iniziativa lanciata da UNISIN Intesa Sanpaolo riguardante la possibilità di rimborso fiscale per le eccedenze di tassazione dello “zainetto”, iniziativa ampiamente illustrata e dettagliata nei nostri precedenti Comunicati dell’11/10 e del 22/11/2013, ai quali rimandiamo per un pronto riferimento.
Come precisato, la nostra iniziativa si basa infatti sull’ottenimento, dal Fondo Pensioni Comit ora in liquidazione e prima del suo scioglimento, della documentazione necessaria per avanzare domanda di abbattimento dell’imponibile dei contributi versati direttamente al Fondo Pensioni di Gruppo, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 17 del D.P.R. n. 917/86.
Tale operazione è finalizzata allo snellimento di tutti gli adempimenti burocratici necessari per il recupero delle proprie spettanze.
Per un primo nutrito gruppo di colleghi ex Comit abbiamo già avuto di ritorno le lettere dì attestazione di contribuzione rilasciate dal Fondo Comit, documento, questo, indispensabile per il prosieguo della pratica di rimborso.
Questi documenti (contributi individuali dalla data di assunzione e fino al 1994) verranno ora elaborati gradualmente da un gruppo di lavoro costituito presso UNISIN Falcri Silcea di Intesa Sanpaolo, utilizzando un apposito programma in formato excel riportante, oltre ai versamenti dei contributi, la parte dei versamenti da considerare come imponibile esente, nonché il calcolo monetario del 4%.
L’elaborato finale così prodotto verrà poi inviato ai diretti interessati, in particolare:

– per i colleghi tutt’ora iscritti al Fondo, forniremo le relative istruzioni per il prosieguo della pratica di rimborso,
– per i colleghi in esodo o in pensione che hanno già ricevuto la liquidazione dello zainetto da parte del FAPA di Gruppo provvederemo a dare l’assistenza e la consulenza necessaria per avanzare istanza di rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate competente territoriale.

Per tutto quanto sopra, UNISIN si rende disponibile a fornire ulteriori informazioni e/o approfondimenti contattando i seguenti dirigenti sindacali:

per Falcri – Mario Beriozza – cell. 333-6852731
per Silcea – Antonio Liberatore – cell. 335-6539979

UNISIN INTESA SANPAOLO
Milano, febbraio 2014