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Il Filo Rosso

Le scelte aziendali poste in essere in questi ultimi mesi hanno determinato una fase storica senza precedenti per il nostro territorio. C’è un nodo al filo rosso che va assolutamente sciolto, che vede la “Banca del Paese” protagonista di un processo di impoverimento e abbandono di intere aree geografiche della Campania che avrà conseguenze devastanti nei prossimi anni da un punto di vista economico, sociale e culturale :

  • Accorpamenti continui con significative chiusure di Filiali che, oltre a minare un indotto già fortemente penalizzato dalla crisi economica degli ultimi anni, depauperano molti territori anche di un presidio di legalità indispensabile a contrastare fenomeni di criminalità finanziaria diffusi e pericolosi, non trascurando la penalizzazione di tante lavoratrici e lavoratori che non dovrebbero subire gli effetti di scelte e riorganizzazioni aziendali;
  • Assunzioni : su richiesta delle OO.SS. L’Azienda, subito dopo l’estate ed in anticipo rispetto agli impegni, realizzerà n. 200 assunzioni da inserire nella rete della Divisione Banca dei Territori; la Campania ed il Sud meritano, nell’occasione, una propria adeguata Ci arroghiamo il diritto di dire, per questa volta, prima la Campania !
  • Progressivo abbandono del Mezzogiorno, in particolare in Campania, con piani industriali che non prevedono la presenza di Poli decisionali e specialistici, ivi incluse ulteriori sale FOL in Campania e correlata autonomia gestionale delle Risorse Analogamente si evidenzia la non condivisibile scelta di delocalizzare in altre regioni la gestione del Personale di Impact e Agribusiness, nonostante la presenza di una Direzione Regionale del Personale.
  • Fusione con UBI : l’arricchimento sperato si è manifestato con un non adeguato riconoscimento delle professionalità dei colleghi ex UBI e con la mancata pianificazione dei lavori per tutte quelle Filiali accorpate/razionalizzate che non hanno avuto la reale integrazione fisica prima del 12 aprile u.s. e che vivono uno stato di disagio in termini lavorativi e di presidio sicurezza.
  • Soppressione di portafogli clienti che, in diversi casi, vengono spalmati in quelli dei gestori presenti generando un automatico cambio di ruolo da gestori privati in gestori base senza alcuna condivisione;
  • Incremento delle pressioni commerciali che sfociano in pratiche commerciali pericolose per le quali l’Azienda già è stata sanzionata ed oggetto di attenzione e che sono ancor più inopportune in un contesto emergenziale già caratterizzato da un disagio psicologico collettivo legato alla diffusione del Covid-19;
  • Complicanza aggiuntiva è la gestione degli spazi derivanti dagli accorpamenti che va verso l’abbandono del paradigma “una postazione una risorsa” e che pongono seri problemi di sicurezza e dignità lavorativa e ciò non avendo condiviso alcun confronto su ipotesi di applicazione “obbligatoria” dello smart working.
  • Suddivisione delle Aree, geograficamente non coerente e compatibile con le Aree sindacali, che generano non pochi problemi con impatto di natura gestionale sui dipendenti e sull’attività e competenze stesse delle Organizzazioni Sindacali.

Nonostante le tante promesse e gli impegni assunti, questo territorio è stato completamente abbandonato e la necessità di sostenere, attraverso scelte di politica industriale da parte dell’Azienda, le opportunità e le condizioni di sviluppo sostenibile del nostro territorio contribuendo a superare disagi strutturali e bisogni occupazionali, tante volte manifestata nei comunicati e negli incontri trimestrali, è stata puntualmente disattesa.

Pertanto le scriventi OO.SS., nel sollecitare un continuo e serrato confronto costruttivo sui temi esposti, che coinvolgerà, tempo per tempo, tutte le Funzioni interessate nonché tutti gli Organismi contrattualmente previsti ed al fine di ottenere impegni precisi e risposte concrete e soddisfacenti a partire già dal prossimo incontro di Direzione Regionale, preannunciano che, in difetto, si vedranno costrette ad una valutazione che non escluda un percorso di mobilitazione, nel rispetto di quanto previsto dal vigente Protocollo delle Relazioni Industriali.

 

Napoli, 12/07/2021

I Coordinatori RR.SS.AA. INTESA SANPAOLO

di AREA NAPOLI E PROVINCIA e AREA CAMPANIA

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