Home Comunicati Comunicati 2020 COVID-19. Comunicazione per tutto il personale (aggiornamento 30 aprile)

COVID-19. Comunicazione per tutto il personale (aggiornamento 30 aprile)

1162

Dopo l’emanazione del nuovo DPCM 26 aprile 2020, che detta disposizioni a far data dal 4 maggio 2020 e sino al 17 maggio 2020

< Dalla Direzione Centrale Tutela Aziendale >
AGGIORNAMENTO 30 APRILE 2020

È stato emanato nella serata del 26 aprile un nuovo DPCM per il contenimento del contagio da COVID-19 che, con effetti a far data dal 4 maggio e sino al 17 maggio (per la parte che qui interessa), abroga e sostituisce il precedente DPCM del 10 aprile.

Il nuovo DPCM – partendo dal presupposto che l’emergenza sanitaria non si è ancora conclusa e che sarà necessario continuare ad agire con la massima cautela per tutelare la salute pubblica – è nuovamente intervenuto sulle limitazioni delle libertà personali sull’intero territorio nazionale:

– consentendo solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (nonché per situazioni di necessità ovvero per motivi di salute)
– vietando il trasferimento o lo spostamento, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative (nonché per assoluta urgenza ovvero per motivi di salute)
– imponendo ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria o febbre (maggiore a 37,5°) di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante
– vietando ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati
– imponendo l’adozione, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto, con particolare riferimento a servizi di pubblica utilità, comunque garantendo il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Sempre in termini generali il DPCM fa obbligo di uso sull’intero territorio nazionale di protezioni delle vie respiratorie (ivi incluse le cd. mascherine di comunità) nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le situazioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

Per ciò che concerne il settore bancario, il nuovo DPCM conferma la prosecuzione delle attività con l’osservanza delle norme igienico-sanitarie già applicate.

Seppure con espresso riferimento alle attività produttive, industriali e commerciali, viene richiesta dal DPCM l’osservanza, da parte delle imprese le cui attività non siano sospese, dei contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile fra il Governo e le Parti sociali e specificamente allegato al DPCM (oltre che, per i rispettivi ambiti di competenza, degli ulteriori Protocolli parimenti allegati al DPCM).

Riguardo al comparto creditizio è stato sottoscritto tra ABI e OO.SS di settore in data 28 aprile una nuova versione del Protocollo condiviso originariamente sottoscritto il 16 marzo (ed integrato il 24 marzo). Tale Protocollo si pone in linea di continuità con quanto precedentemente attuato, con conferma del distanziamento personale di almeno un metro quale principale strategia di prevenzione (in alternativa l’attivazione di presidi di protezione individuale); l’ampio e diffuso ricorso al lavoro agile; della presenza alternata del personale; l’idonea pulizia dei locali e la loro periodica sanificazione; la valorizzazione della sorveglianza sanitaria (in particolare nel reinserimento lavorativo di colleghi con pregressa infezione da COVID-19 e nella identificazione di soggetti con particolari situazioni di fragilità; l’importanza della formazione e dell’informazione dei colleghi sulle tematiche dell’emergenza sanitaria.
Da tale composito quadro normativo, ulteriormente integrato dalle linee guida degli organismi internazionali (OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità e ECDC-European Centre for Disease Prevention and Control) e dalle indicazioni dell’INAIL, discende l’esigenza per Intesa Sanpaolo di confermare, anche nell’attuale fase, un’impostazione di assoluto rigore e gradualità, mettendo al centro la sicurezza e la salute dei colleghi.

****

Si riportano qui di seguito le prescrizioni che devono essere osservate da tutto il personale, fermo restando che devono intendersi confermate, se non diversamente disposto, tutte le prescrizioni precedentemente comunicate e pubblicate nella sezione Intranet (a partire dalle norme comportamentali di distanziamento sociale e dalle prescrizioni di igiene e profilassi dell’OMS quali principali misure per contenere la diffusione del contagio), ad eccezione delle restrizioni al compimento in filiale delle attività essenziali di assistenza alla clientela.

Lavoro e formazione flessibili

Sono confermati in primo luogo, per tutto il mese di maggio, il Lavoro e la Formazione Flessibile da casa. Questi potranno quindi continuare ad essere autorizzati dai responsabili senza i limiti temporali previsti dalla normativa aziendale.

Graduale rientro nei palazzi direzionali

Dal 4 maggio alcune strutture di Direzione saranno coinvolte in una fase pilota per testare le nuove condizioni di lavoro, che saranno gradualmente estese ad altre strutture del Gruppo a partire dalla settimana successiva.

Il progressivo rientro dei colleghi avverrà con la massima attenzione alla tutela delle condizioni di salute e sicurezza delle persone con la valutazione a questi fini dei seguenti elementi:

– presenza di immunodepressione, patologie croniche o multimorbilità
– presenza di sintomatologie respiratorie o influenzali anche lievi
– stato di gravidanza o periodo di allattamento
– disabilità motorie o sensoriali
– età (più di 65 anni)
– uscita per accesso al Fondo di solidarietà o pensionamento entro il 30 giugno 2020
– presenza di incaricati all’emergenza proporzionata ed adeguata al personale in ogni immobile
– modalità di funzionamento del trasporto pubblico.
Manuale e dispositivi

In vista del rientro, è stato redatto il “Manuale di utilizzo degli spazi per il distanziamento sociale” con tutte le informazioni che è importante conoscere e tutte le indicazioni da seguire per poter tornare in ufficio in totale sicurezza.

Saranno messi a disposizione i dispositivi individuali, da ritirare inizialmente presso gli stabili di maggiori dimensioni agli ingressi e con la supervisione degli incaricati all’emergenza e negli altri stabili secondo le indicazioni contenute nel Manuale. Ogni collega dovrà scrupolosamente attenersi alle relative istruzioni.

In termini generali si conferma che, in considerazione delle misure adottate ed indicate nei Manuali pubblicati, delle condizioni ambientali dei luoghi di lavoro (ricambi d’aria sovradimensionati, igienizzazioni periodiche) e del modello di servizio adottato (rarefazione della presenza di personale, ingressi contingentati, distanziamento interpersonale), le mascherine (da indossarsi sia da parte del dipendente che dei terzi, secondo quanto indicato dall’ultimo DPCM e dall’OMS), i guanti e, laddove previsti (rete), gli schermi facciali costituiscono un ausilio di ulteriore supporto al complesso delle misure poste in essere.

Sono state aggiornate ed integrate le relative istruzioni di manutenzione e smaltimento.
La fornitura continua ad essere assicurata con modalità di continuità e sostenibilità sino all’esaurirsi dell’emergenza sanitaria attraverso una specifica funzionalità di riordino sulla piattaforma eCatalog. Si ricorda che tramite la stessa piattaforma è possibile procedere al riordino anche di gel disinfettante e di kit per regolare il distanziamento interpersonale.

Sempre nell’ottica della massima tutela della salute e della sicurezza di colleghi e clienti, si dispone inoltre che, sino a diversa disposizione e salvo normativa locale più restrittiva, non potrà essere consentito l’ingresso ai locali della Banca di clienti che non indossino la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca.

A tal fine un limitato numero di mascherine di comunità sarà messo a disposizione di ogni punto operativo per le esigenze della clientela.

#People

La responsabilizzazione individuale nel seguire le regole e nell’adottare i comportamenti corretti è fondamentale per la salute di tutti.

Il rientro sarà preceduto da una preventiva verifica, eseguita nei confronti di chi non opera fisicamente presso i locali aziendale da almeno 14 giorni, a cura dei Medici Competenti della Banca dell’effettiva idoneità alla ripresa dell’attività sul luogo di lavoro. I colleghi saranno in particolare richiesti di procedere ad uno screening medico semplificato sulla piattaforma #People. Chi non ha possibilità di accesso a #People potrà compilare un pdf da inviare alla casella di posta dell’ufficio di Coordinamento dei Medici Competenti. Lo screening dovrà essere altresì effettuato ogni qual volta si presentino sintomi simil-influenzali.

A tale screening potrà far seguito – in ipotesi di ricorrenza di anche solo uno dei sintomi simil-influenzali suggestivi di COVID-19 – un colloquio telefonico con un Medico Competente.

Misurazione della temperatura

L’ingresso ai principali stabili dotati di termoscanner (la cui installazione sta avvenendo gradualmente e si dovrebbe concludere entro la prima settimana di giugno) sarà vincolato alla misurazione della temperatura tramite tale apparecchiatura.

Con temperatura uguale o superiore a 37.5° non sarà possibile accedere agli spazi aziendali e, secondo le indicazioni del DPCM si dovrà ritornare al proprio domicilio informando il proprio medico curante ed il proprio responsabile, provvedendo altresì a compilare lo screening medico semplificato sulla piattaforma #People.

Si ricorda in ogni caso ai colleghi interessati al rientro:

il divieto di recarsi in ufficio per chi, nei precedenti 14 giorni, abbia avuto contatti stretti con soggetti risultati positivi al COVID-19;
l’obbligo di rimanere al proprio domicilio al sopravvenire di sintomi influenzali anche lievi;
l’obbligo di allontanarsi dai locali aziendali laddove, anche successivamente all’ingresso, insorgano sintomi febbrili o sussistano condizioni di pericolo in relazione al COVID-19, garantendo un costante allineamento tra i responsabili delle strutture che accederanno agli stabili e i coordinatori della squadra di emergenza dello stabile per la gestione delle eventuali situazioni critiche.

Tutti gli aggiornamenti utili al progressivo rientro dei colleghi verranno tempestivamente pubblicati sulla Intranet.

Come anticipato, nella sezione COVID-19 è già disponibile il “Manuale di utilizzo degli spazi per il distanziamento sociale nei palazzi del Gruppo”.

Test sierologici

La Banca segue con grande attenzione, con il supporto dei Medici Competenti Coordinatori, l’evoluzione dei test sierologici per una loro eventuale futura adozione.
Al momento l’incerta validazione pubblica degli stessi, unitamente alla loro finalizzazione a prevalenti scopi epidemiologici (come tali non riferibili, con sufficiente grado di attendibilità, alle singole persone che effettuano il test), non ne consente l’adozione.

Giovedì, 30 aprile 2020