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Comitato Aziendale Europeo – Gruppo Intesa Sanpaolo

News Unitarie – Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

Lo scorso 4 luglio a Milano abbiamo formalizzato all’Azienda la richiesta di procedere alla costituzione del Comitato Aziendale Europeo (CAE), organismo previsto dalla Direttiva Europea 38/2009 recepita in Italia dal decreto legislativo 113/2012, cui sono attribuite importanti funzioni di informazione e consultazione a livello internazionale.

Attraverso la lettera , sottoscritta dalle Organizzazioni Sindacali del Gruppo Intesa Sanpaolo di ogni paese europeo in cui il Gruppo è presente, abbiamo chiesto che si attivi la procedura prevista dalla legge per costituire il CAE.

Il processo era iniziato nel settembre 2018 con la nascita della Trade Union Alliance (TUA), con cui si sono instaurati rapporti proficui e continuativi fra tutte le realtà sindacali presenti nelle aziende, in Italia e all’estero, del nostro Gruppo.

Dopo che altri importanti gruppi bancari europei si sono dotati ormai da anni di questo importante luogo di scambio e consultazione, riteniamo non più rinviabile l’idea che il maggiore gruppo bancario italiano potesse avere le stesse opportunità.

Il CAE, pur non avendo titolarità negoziale, rappresenta tuttavia un importante strumento di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, che devono essere rappresentati al suo interno in proporzione ai dipendenti del Gruppo occupati in ciascun paese. Ha infatti diritto a ricevere informative, in riunioni a cadenza prestabilita, in merito a tanti argomenti fra cui la struttura dell’azienda, la sua situazione economico-finanziaria e occupazionale, gli investimenti, le modifiche dell’organizzazione del lavoro, i nuovi processi produttivi, i trasferimenti delle lavorazioni, le fusioni, la riduzione o chiusura eventuale di imprese con le conseguenti ricadute occupazionali.

In un contesto in cui lo sviluppo del settore bancario e finanziario non può non avere una dimensione internazionale, riteniamo opportuno declinare anche la rappresentanza del lavoro a un livello sovranazionale in un’ottica di allargamento dei diritti e delle opportunità per tutti, lavoratori e Azienda.

Auspichiamo pertanto che il percorso avviato si accompagni a una consapevolezza del valore che questa nuova dimensione potrà essere capace di produrre.

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