Home Comunicati Comunicati 2022 Avviato il Confronto Cessione Formazione: Non Ne Condividiamo Le Ragioni

Avviato il Confronto Cessione Formazione: Non Ne Condividiamo Le Ragioni

Si è svolto oggi il primo incontro della procedura di Conferimento di ramo di azienda da parte di Intesa Sanpaolo a Intesa Sanpaolo Formazione e successiva cessione del pacchetto azionario di Intesa Sanpaolo Formazione a Digit’ED.

L’azienda ha illustrato il perimetro dell’operazione:

  • 153 colleghi di cui 87 donne 66 uomini così distribuiti geograficamente: Bergamo 12, Bologna 1, Cagliari 1, Milano 86, Napoli 10, Padova 7, Perugia 2, Prato 1, Roma 5, Torino 19, Vicenza 9.
  • I colleghi coinvolti sono quelli appartenenti ai seguenti uffici: Scuola dei Capi, Redazione e analitycs, Phigital learning design, Digital Learning, Live learning (tranne il nucleo che gestisce l’attività per Impact), Media lab e learning Experience (tranne il nucleo che si occupa della formazione finanziata e il nucleo che segue l’assistenza operativa aule).

L’azienda ha sostenuto che l’operazione ha lo scopo di creare un polo di eccellenza che possa diventare leader nel settore della progettazione ed erogazione della formazione digitale in Italia. Intesa Sanpaolo ha specificato che non avrà una quota proprietaria superiore al 20% per ragioni giuridiche, ma che sottoscriverà un accordo di fornitura in esclusiva con Digit’ED per 15 anni prorogabili per ulteriori 10. Ha inoltre dichiarato che manterrà il controllo e la definizione dei bisogni formativi interni affidandosi a Digit’ED per la progettazione e la realizzazione dei necessari strumenti formativi.

Come sindacato abbiamo dichiarato:

  • la nostra contrarietà a qualsiasi operazione di esternalizzazione tanto più a questa che avviene a pochi giorni dalla presentazione del nuovo piano industriale che si basa anche sulle reinternalizzazioni di attività strategiche ora esterne al gruppo
  • il disappunto per l’avvio delle comunicazioni relative a questa operazione che è avvenuto – prima di questo incontro – in modi approssimativi e attraverso canali informali che hanno dato origine a confusione e preoccupazione tra i colleghi
  • che non comprendiamo le regioni strategiche della cessione di questo ramo d’azienda che fornisce un’attività a così alto valore aggiunto per il Gruppo
  • che non ci convince il fatto che l’operazione non avvenga in sinergia con un partner del settore che possa contribuire con uno specifico know how, ma invece con un semplice partner finanziario.

Per assicurare che i colleghi coinvolti dalla cessione possano avere le più ampie tutele in relazione alla legittimità del perimetro individuato e quelle relative alle eventuali ricadute normative e occupazionali, abbiamo chiesto e ottenuto un ulteriore approfondimento sul modello organizzativo e sulle prospettive dell’operazione.

Affronteremo la trattativa con i tempi che si renderanno necessari   per   ottenere   le   maggiori possibili garanzie e tutele più ampie di quelle previste dall’art 2112 del codice civile. 

Milano, 24 marzo 2022

Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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