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Assemblea Azionisti Intesa Sanpaolo : ADBI e FALCRI votano NO al nuovo piano d’incentivazione per i top manager

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Mentre le retribuzioni ed i diritti del personale hanno subito dallo scorso anno pesanti tagli che non hanno precedenti nella storia della nostra Azienda, giustificabili soltanto in presenza di un conclamato stato di crisi, all’assemblea degli azionisti di ieri é stato chiesto di approvare un nuovo piano di incentivazione, riferito all’anno 2012,  di ben 18 Mln di euro a favore dei 130 Manager al vertice, che si aggiungono ai giá lauti compensi corrisposti in misura fissa.

ADBI – Associazione Azionisti Dipendenti del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, in rappresentanza di numerosissimi  Colleghi, e FALCRI – azionista in proprio- hanno risposto un deciso NO!

Nei loro interventi, scaricabili negli allegati sotto, Mariangela Comotti per ADBI e Gabriele Slavazza per  FALCRI hanno chiesto conto di compensi che – anche dopo il taglio praticato lo scorso anno – risultano comunque “fuori dal mondo” e rappresentano in certi casi anche più di 50 volte la retribuzione media di tutto il restante personale.

È inammissibile ed eticamente censurabile che in questo momento di estrema difficoltà per  il Paese i troppo affollati consigli di gestione e sorveglianza (quasi una fabbrica di nomine)  ed i manager cd strategici continuino a vivere nella loro “dorata condizione” completamente insensibili alla dura realtá che li circonda.

Comotti e Slavazza hanno continuato chiedendo al vertice di ritirare e rimodulare – improntandole a maggior sobrietá – le proposte all’ordine del giorno, in favore di una più democratica condivisione con tutto il personale, vero artefice di un risultato definito dall’azienda il migliore negli ultimi 5 anni e tra i migliori nel confronto con i nostri competitori.

L’Assemblea degli azionisti ha approvato a maggioranza le incentivazioni originariamente proposte.

Questa circostanza, e le risposte date alle precise domande da noi poste sul  futuro dei lavoratori in questa Azienda, che giudichiamo decisamente troppo vaghe, aumentano ancora di più la distanza e l’incomprensione tra le Persone di Intesa Sanpaolo ed il suo vertice.

LA SEGRETERIA AZIENDALE

Milano, 23 aprile 2013