Home Comunicati Comunicati 2016 AREA ROMA-LAZIO: TRIMESTRALE FANTASMA Ora spieghiamo le nostre ragioni!

AREA ROMA-LAZIO: TRIMESTRALE FANTASMA Ora spieghiamo le nostre ragioni!

Il precedente comunicato, volutamente lasciato in BIANCO, rappresenta perfettamente le impressioni ricevute da tutte le OO.SS. al termine dell’incontro trimestrale unitario di Area Roma-Lazio del 15 novembre u.s., del quale forniamo, ora invece, un dettagliato resoconto.

L’incontro è iniziato con una breve relazione del Dott. Monceri sullo stato delle Aree della regione che, pur essendo posizionate, assieme alla Direzione regionale TULS, al secondo posto in ambito nazionale, stanno vivendo, grazie anche all’imprevista situazione economica nazionale ed internazionale, un periodo di forte difficoltà soprattutto nei settori Personal ed Imprese, aggravato, per quest’ultimo segmento, dal perdurare di tassi negativi.

A seguire c’è stata la relazione unitaria delle OO.SS. accentrata sui seguenti argomenti:

Pressioni commerciali: gli esponenti aziendali continuano ad affermare che sono controproducenti, ma, seguitando a consentirne il perpetrarsi, dimostrano di ignorare il clima che si è instaurato nella rete. Intendiamo riferirci alle molteplici e fantasiose strategie, perseguite in maniera ostinata, aggressiva e poste in essere da alcuni esponenti aziendali che occupano posizioni apicali (direttori regionali, responsabili commerciali, direttori di area, direttori di filiale etc) al solo scopo di ottenere un incremento delle vendite indipendentemente dall’analisi dei bisogni della clientela e, spesso, a discapito della stessa e dei lavoratori.

Organici: Persistente carenza degli organici che, in alcune zone tra cui Frosinone e Latina, crea seri problemi di gestione ed organizzazione del lavoro deteriorando maggiormente il clima aziendale;

Mobilità: Scarsa attenzione e mancato ascolto delle esigenze del personale, con particolare riferimento alla mobilità territoriale ed infragruppo in un contesto territoriale complicato e difficile come quello romano e laziale;

Nuovi progetti: Progetto Roma Personal, Task Force Crediti per il Capital Light Bank o ristrutturazioni in corso (Integrazione Strutture Divisione Corporate) che coinvolgono numerosi colleghi delle nostre Aree;

Formazione: Impossibilità di fruire della formazione obbligatoria prevista dal Regolamento IVASS;

Terremoto: Situazione delle filiali, delle lavoratrici e dei lavoratori di Rieti e provincia, a seguito del recente sisma che ha colpito quelle zone.

In merito ai primi tre argomenti, i rappresentanti aziendali (oltre al Direttore Regionale erano presenti per le Relazioni Industriali: Mancini, Vozza, Di Marzo e Poggini; per il Personale: Sartori, De Mauri e Fabbi; per la Sicurezza Fisica: Soldati) hanno fornito risposte evasive, volte a sminuire le citate problematiche e gli impatti negativi che le stesse stanno avendo sullo stato di salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Dott. Monceri ha parlato di bisogno di equilibrio, di ricerca di nuovi prodotti che producano redditività ( vedi i diamanti), di condivisione degli obiettivi, di impegno trasversale per l’interesse comune e per il bene di tutti, ed ha, nuovamente assunto l’ennesimo impegno di stigmatizzare, nella riunione del 17 con i direttori Area, l’utilizzo dei report giornalieri sulle vendite.

Riteniamo detta risposta non più accettabile, poiché pur ripetuta ormai sistematicamente in ogni incontro, continua a non avere alcuna conseguenza pratica oggettiva.

Il Progetto Roma Personal, che ritenevamo si fosse concluso con i colloqui che hanno coinvolto circa 90 gestori e con i cambi di ruolo di una decina di essi – attuati anche rispolverando vecchie richieste giacenti da anni – si è avviato ora alla seconda fase che prevede l’affiancamento, durante gli incontri con un target di clientela ”particolarmente liquida”, del Direttore Commerciale/Capi Area/Direttori Filiale nelle agenzie individuate. Abbiamo chiesto all’azienda di fornire una dettagliata informativa su quanto fatto e sui risultati attesi dalla citata seconda fase. L’azienda ha smentito la presenza di ulteriori ricadute sui lavoratori. Noi verificheremo la veridicità di queste dichiarazioni.

Per quanto riguarda la Task Force dei Crediti e la riorganizzazione del Corporate, l’azienda semplicemente non ha fornito alcuna risposta adducendo, quale giustificazione, che trattasi di iniziative non decise dalla Direzione Regionale. Riteniamo inaccettabile questa affermazione perché, oltre a denotare una seria carenza organizzativa, evidenzia una totale mancanza di rispetto verso le lavoratrici ed i lavoratori interessati.

Sulle oggettive difficoltà riscontrate da numerosi colleghi nel completare la formazione IVASS, in scadenza il 12 dicembre p.v., l’azienda non ha fornito risposte e/o soluzioni negando la possibilità di proroghe della scadenza. Increduli, dato il contenuto della risposta, abbiamo invitato l’azienda a risolvere il problema evitando qualsiasi ripercussione sui colleghi interessati.

In merito agli eventi sismici che ancora stanno interessando Rieti e provincia, le rispettive RSA hanno chiesto un immediato riscontro alle mail già inviate, circa le agibilità delle filiali del perimetro indicato, con particolare attenzione a quelle operanti in edifici storici e all’agibilità/idoneità delle uscite esistenti, nel rispetto del D. Lgs 81/2008, al fine di consentire ai colleghi/e di lavorare in tranquillità, tutelando al massimo la loro salute e sicurezza. L’azienda si è impegnata a rispondere al più presto e a fornire la documentazione in suo possesso.

Quanto sinteticamente descritto vuole solo far capire il motivo del precedente comunicato “ironico e provocatorio” perché risposte concrete in merito ai problemi che abbiamo presentato non ce ne sono state.

Non c’è stata la VOLONTA’ di rispondere o peggio si è trattato di incapacità organizzativa?
In entrambi i casi non riusciamo sinceramente a comprendere perché si continuano ad enunciare principi su cui non si può non essere d’accordo (armonia, condivisione, coinvolgimento) se poi, nella pratica, detti principi non trovano realizzazione in azioni concrete.

Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere chiaramente e con forza e determinazione all’azienda di invertire la rotta e la visione, a favore del benessere lavorativo, ma abbiamo purtroppo riscontrato una scarsa sensibilità a riguardo.

Le OO.SS. non tollereranno più alcun tipo di pressione sui colleghi.

In merito all’impegno del Dott. Monceri di intervenire in maniera decisa per eliminare l’inutile reportistica giornaliera sulle vendite, le OO.SS., se non dovessero riscontrare un concreto cambiamento, produrranno nel prossimo comunicato l’elenco puntuale delle Aree in cui si dovessero ripetere questi censurabili comportamenti.

Roma, 28 novembre 2016
Le rappresentanze sindacali INTESA SANPAOLO Roma e Lazio
FABI – FIRST – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA – UNISIN

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