
In questi giorni, alcuni organi di stampa , hanno dato risalto alla remunerazione del ns AD Carlo Messina, pari a 4,9 milioni di euro di emolumenti, tra fissi (3,5) e incentivanti (1,4) oltre a 3,39 mln in azioni, per un totale complessivo di 8,29 mln. Sono cifre importanti. Ne siamo colpiti? SI. Ne siamo sorpresi? NO
Quale azionista non le assegnerebbe a chi riesce a garantire una redditività aziendale così alta? Ricordiamo che l’ultimo bilancio di ISP si è chiuso con un utile netto di 9,3 mld e ben 6,5 mld di dividendi ai soci. Per cui, se rapportata a questo cifra, quanto incassato dal ns AD è addirittura inferiore a 1 millesimo del risultato raggiunto.
Dunque, NON discutiamo assolutamente l’importo. Quello che, come Presidente dell’ADBI – unica Associazione tra i Dipendenti che detengono Capitale d’Impresa attraverso le azioni di ISP – vorrei fare emergere è che tale redditività, pur frutto di indiscusse e lungimiranti politiche industriali e commerciali del ns AD, è anche – e soprattutto – il concreto esito del lavoro di circa 70.000 dipendenti che tutti i giorni affrontano il mercato di riferimento con dedizione e passione, spesso in condizioni di forte tensione e stress.
Sarebbe giusto che tali sforzi venissero premiati con una più equa redistribuzione degli utili prodotti da quest’azienda, attraverso una più equilibrata trattativa con le Organizzazioni Sindacali.
Non dobbiamo sforzarci molto per evidenziare che in ISP la crescita professionale è alta (i ns lavoratori sono i professionisti più qualificati di tutto il settore, senza timore peccare di immodestia) ma non altrettanto la carriera economica.
Sul Welfare la nostra Azienda sta facendo molto e i recenti accordi con il Sindacato hanno sicuramente migliorato il contesto. Ma si può fare ancora molto di più per migliorare la tutela sanitaria e quella del ns fondo pensioni magari rendendo meno onerose e più premianti le tutele accessorie.
Così come un’attenzione rinnovata per l’imminente rinnovo del CCNL, già mostrata (questo va riconosciuto) nel precedente, riequilibrerebbe gli stipendi dei colleghi.
Agevolazioni Finanziarie migliorate unitamente a politiche erogative sui fringe benefit – come alcuni anni fa l’Ad decise di avviare – sarebbero sicuramente accolte dai Colleghi con entusiasmo e qualificherebbero ancora maggiormente l’attenzione del ns Management alla cura e alla tutela dei Collaboratori di ISP.
Sono tutte idee e proposte che ci piacerebbe venissero arontate nell’ottimo contesto di Relazioni Industriali consolidato nel Gruppo e che ci piacerebbe sostenere anche nelle varie occasioni come ad esempio alla prossima Assemblea dei Soci, magari riuscendo a strappare uno spazio di ascolto dedicato ad individuare una collaborazione comunicativa, improntata a ragionare su proposte costruttive.
Chiudiamo ringraziando le molte adesioni (che ricordiamo essere totalmente gratuite e indipendenti da qualsiasi appartenenza sindacale) che abbiamo ricevuto in queste settimane.
Continuate a farlo inviando il modulo che troverete sul sito www.associazioneadbi.com.
Luca Pinton
Presidente ADBI
Associazione Dipendenti azionisti Banca Intesasanpaolo








