
19.02.2026 – Apprendiamo con piacere dal Town Hall del IV° trimestre, tenuto dal ns. C.E.O. il 17.02 u.s., che i risultati di Gruppo del 2025 sono stati soddisfacenti e che stiamo mostrando agli investitori il pieno rispetto del piano.
In Italia, ci è stato detto che è stato un ottimo anno, che si è continuato a lavorare per “aprire la forchetta tra costi e ricavi”, che abbiamo avuto sia maggiori ricavi che minori costi, come pure ingressi importanti di masse; il C.E.O. ha confermato che la chiave vincente che ci ha permesso di raggiungere risultanti tanto importanti in così poco tempo è costituito dall’asset delle persone e dal loro impegno.
Invece, in merito all’uscita dei 184 colleghi rientrati in Intesa Sanpaolo, il nostro C.E.O. ci ha rappresentato che “non entra nel merito” specificando poi che “trova difficile comprendere certi atteggiamenti, ma ognuno ha la sua etica, la sua morale e quindi non entra nel merito e nella morale delle persone” e prosegue dicendo che “rispettiamo il libero arbitrio, e i comportamenti che ognuno ha, poi ognuno deve fare i conti con la propria coscienza”.
In merito al “libero arbitrio” ricordiamo che, a seguito dell’impugnazione da parte di 184 colleghi della cessione del proprio contratto di lavoro, successive sentenze, l’ultima delle quali è di ieri (C.A. Torino), hanno poi effettivamente dichiarato inefficaci le rispettive cessioni dei contratti, reintegrando i lavoratori in ISP con effetto retroattivo.
Troviamo quindi incomprensibili “certi atteggiamenti” di stigmatizzazione del “libero arbitrio” dei colleghi, che indubbiamente non facilitano il clima aziendale, ma prendiamo atto che…“ognuno ha la sua etica, la sua morale e quindi non entriamo nell’etica e nella morale delle persone”.
E’ doveroso ricordare altresì che anche grazie ai suindicati colleghi, la nostra Azienda ha potuto raggiungere nel tempo gli ottimi e importanti risultati richiamati nel town hall.
L’impegno al raggiungimento dei target annuali previsti è di tutti i lavoratori, compresi quei colleghi ex ISP che, come è noto all’Azienda, con il proprio libero arbitrio, la propria etica e la propria morale, hanno già promosso o, come appreso dal nostro C.E.O., stanno avviando cause simili.
Apprendiamo comunque con piacere che il ns. C.E.O. è consapevole del massimo impegno di tutti i colleghi “come han sempre fatto” e della massima serietà quando afferma che “non ha dubbi che avvenga perché ha avuto prove che questo ha funzionato da parte di chiunque è coinvolto” e ci auguriamo quindi che continui ad essere proprio così, che ci sia massima serietà da parte di chiunque, a qualsiasi titolo, sia coinvolto.
Le Segreterie degli Organi di Coordinamento Intrum Italy
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
CLICK QUI per il comunicato in PDF












