
17.02.2026 – Abbiamo incontrato l’Azienda nella giornata del 4 febbraio, per discutere dei seguenti temi:
INCONTRO SEMESTRALE: Si è svolto l’incontro semestrale, come da nostra richiesta inviata al termine del 2025. I dati esposti, cristallizzati al 30 giugno 2025, sono relativi agli organici distribuiti territorialmente, agli inquadramenti e alla formazione del personale Intrum Italy.
Ultimata questa analisi, abbiamo chiesto di conoscere alcuni macro dati relativi alla forza lavoro al 31 dicembre 2025, a nostro parere estremamente importanti, considerato l’impatto dei rientri in Isp del primo gruppo di colleghi, a seguito delle sentenze della Corte di Cassazione: l’azienda ha comunicato di aver già provveduto ad una settantina di nuovi ingressi, a parziale sostituzione del personale nel frattempo reintegrato in Intesa Sanpaolo, peraltro non fornendo alcun dato relativo alla tipologia contrattuale adottata. Ulteriori ingressi, quantificati in una trentina, sarebbero previsti da qui a giugno 2026, quando si sarà completato il rientro in ISP dei 184 colleghi interessati.
Nell’ambito di questa relazione abbiamo comunque constatato una certa ritrosia dell’azienda a fornire dei dati di dettaglio, il che non ha consentito una puntuale analisi di questo importante fenomeno che ha interessato Intrum in quest’ultimo periodo.
Come è evidente, tale sostituzione parziale (circa 100 entrate contro 184 uscite), non fa che generare un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro, già precedentemente denunciati come non idonei dalle OO.SS., che si attesta genericamente su un aumento di circa il 30%. Per quanto ovvio, eventuali errori e/o omissioni dovuti al sovraccarico di lavoro, non potranno essere in alcun modo imputati ai lavoratori.
È dunque evidente che i team necessiterebbero di essere integrati con nuove risorse, soprattutto in quelle piazze dove si concentrano le uscite, sulle quali invece l’azienda non ha finora provveduto ad alcun nuovo inserimento, dichiarando anzi di non essere interessata a farne neppure nei prossimi mesi. Malgrado l’azienda abbia al momento rassicurato sul mantenimento di tutte le sedi attualmente operanti, denunciamo con forza che alcune di esse non rientrano nel piano di sviluppo della società, e vengono così relegate a divenire periferie della periferia, impoverendo le professionalità sviluppate in questi anni e frustrando quei talenti che non vedranno riconosciute le legittime aspirazioni di crescita in tutti i territori evidentemente non più considerati strategici.
OPERATIONS: alla presenza del capo di Operations Antonio R. Rabossi, abbiamo nuovamente segnalato le numerose e già conosciute criticità; in particolare abbiamo nuovamente evidenziato il malcostume già vigente e che riguarda la convocazione di riunioni, come lo steering, che diverse volte avvengono con brevissimo preavviso.
Oltre a questo, abbiamo ribadito le nostre perplessità in merito alle numerose riorganizzazioni che hanno interessato la stragrande maggioranza dei team, la quali comportano un momento di stallo nell’operatività dei portafogli, provocano un peggioramento della qualità del dato gestito e dei servizi offerti ai nostri clienti e alle mandanti e scontano l’assenza di riferimenti certi all’indomani di ogni riorganizzazione; si assiste altresì ad una riallocazione di risorse con solidi back ground, che vengono spesso destinate a funzioni non all’altezza delle professionalità acquisite nel corso degli anni.
Nelle prossime settimane proseguiranno gli incontri che avranno come tema principale il rinnovo del contratto di secondo livello, all’interno del quale verranno ridiscusse tra le altre cose: Assistenza Sanitaria, Previdenza Complementare, Politiche commerciali e clima aziendale, Lavoro flessibile, inclusione, Buono pasto.
Le Segreterie degli Organi di Coordinamento Intrum Italy
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
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