
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro di approfondimento con i vertici aziendali dedicato all’andamento e alle prospettive della Divisione IMI Corporate & Investment Banking (CIB). Al centro del confronto sono stati posti i risultati operativi, le linee guida del Piano Industriale, le modalità di integrazione dell’Intelligenza Artificiale e, prioritariamente, l’analisi delle dinamiche relative all’organico, alla formazione e all’organizzazione del lavoro. All’incontro era presente il responsabile della Divisione Mauro Micillo.
La Divisione conta oggi 3.350 colleghi, di cui 2.300 operanti in Italia e i restanti 1.050 inseriti nel perimetro estero. Sul fronte dello sviluppo professionale e delle competenze, l’azienda ha illustrato un piano formativo che ha visto l’erogazione di 60.000 ore complessive, declinate in master specialistici, percorsi di coaching per manager e programmi di mentoring intergenerazionale.
Riguardo le dinamiche di mobilità interna, per il 2025 è stato confermato l’ingresso nella Divisione di circa 60 colleghi provenienti da altre strutture del Gruppo.
Per quanto attiene l’utilizzo dello Smart Working all’interno del perimetro italiano si attesta attualmente su una media del 40%.
Sotto il profilo economico e commerciale, la Divisione gestisce portafogli di grande rilievo, servendo circa 2.600 clienti Corporate e 1.800 Financial e Public Institution, con una vocazione internazionale ed una presenza in 23 Paesi. I numeri del 2025 mostrano ricavi per 4,8 miliardi di euro, un risultato netto di 2 miliardi e un cost/income ratio al 32,2%.
Le proiezioni legate al Piano Industriale puntano a una ulteriore crescita dei proventi operativi fino a 5,6 miliardi spingendo sul potenziamento dei mercati globali, del Transaction Banking digitale e sui criteri ESG. In questo scenario di sviluppo un ruolo è assegnato anche all’Intelligenza Artificiale, che la Divisione sta introducendo con un approccio “dal basso”, creando reti di esperti e incoraggiando la partecipazione volontaria per accelerare lo sviluppo di casi d’uso concreti.
Come Organizzazioni Sindacali valutiamo con estrema attenzione i dati che ci sono stati presentati. È innegabile che la Divisione IMI CIB rappresenti un motore fondamentale per la redditività del Gruppo Intesa Sanpaolo, operando in contesti altamente specializzati e competitivi. Tuttavia, i numeri di bilancio non bastano a descrivere la realtà quotidiana di chi produce quel valore.
Durante l’incontro abbiamo posto interrogativi precisi, a partire dalle ricadute della situazione geopolitica attuale. L’azienda ha rassicurato sulla solidità delle attività anche in aree globalmente instabili, ma la nostra attenzione resta alta: l’incertezza esterna non deve tradursi in pressioni interne. Abbiamo inoltre chiesto garanzie sull’adeguatezza degli attuali organici. La volontà aziendale di ridurre ulteriormente il cost/income ratio al 29,2% e l’incremento previsto dei volumi di business richiedono un’attenta vigilanza da parte nostra: l’efficienza non può essere ottenuta scaricando ulteriori carichi di lavoro sulle spalle delle colleghe e dei colleghi.
Accogliamo con favore i dati sulla mobilità interna che da sempre rivendichiamo come strumento cardine per la valorizzazione professionale dei colleghi del Gruppo. Chiediamo però che questi percorsi siano sempre più accessibili, limpidi e supportati da una reale attività di reskilling che non lasci indietro nessuno.
Infine, sul tema dell’Intelligenza Artificiale, manteniamo una posizione chiara e pragmatica. La sperimentazione volontaria e il coinvolgimento dei giovani sono elementi positivi, ma ribadiamo un principio per noi inderogabile: la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio della persona e non sostitutivo. Vigileremo affinché i nuovi strumenti digitali siano impiegati per semplificare i processi e ridurre la burocrazia, e non si trasformino mai in logiche di spersonalizzazione delle alte competenze che caratterizzano il lavoro quotidiano delle colleghe e dei colleghi.
La vera forza della Divisione IMI CIB risiede nella professionalità: continueremo a difenderla e valorizzarla in ogni sede aziendale.
Milano, 5 maggio 2026
Delegazioni trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
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