Home NEWSLETTER NEWSLETTER-ISCRITTI-COORD-CENTRO-ISOLE Il miglior modo per valutare qualcuno è osservare le battaglie che combatte

Il miglior modo per valutare qualcuno è osservare le battaglie che combatte

Sistema di Valutazione Professionale UpPER

“IL MIGLIOR MODO PER VALUTARE QUALCUNO È OSSERVARE LE BATTAGLIE CHE COMBATTE”


Un nemico invisibile, tanto piccolo quanto potente ci ha attaccato, ed è implacabile.

In poco tempo ci ha portato via gli affetti più cari, ha distrutto la socialità, ci ha tolto gli abbracci e i baci, molti hanno perso il lavoro, tutti abbiamo perso il sorriso. Ma la guerra non è perduta, ci stiamo riorganizzando e lo stiamo facendo in modo eccezionale.

Anche la nostra banca ha fatto la sua parte: ha aiutato con le donazioni i più colpiti e le associazioni che se ne occupano, ha finanziato nuovi ospedali, è rimasta sempre aperta.

Tutto questo è stato reso possibile dalle persone che in Intesa Sanpaolo ci lavorano ogni giorno, i bancari. Persone che talvolta hanno pagato anche un tributo molto alto. Anche sul campo di battaglia più duro, anche nel momento peggiore erano lì a disposizione, a fare il loro dovere e, spesso, andando oltre quelli che erano i loro obblighi lavorativi. Hanno dato il massimo, hanno fatto le pratiche di sospensione dei prestiti, le pratiche di nuovi finanziamenti, hanno erogato gli anticipi della Cassa Integrazione, assicurato che i servizi funzionassero, che i bancomat erogassero, che al supermercato si potesse pagare con il Pos. I Bancari in silenzio, sono stati lì al loro posto ad aiutare i clienti. Lo hanno fatto lavorando in uffici con il personale decimato dal virus e dalle quarantene, lo hanno fatto da casa dove tra un bambino al collo e una nonna in salotto erano col capo chino sul loro notebook.

Adesso, per queste persone eccezionali chiediamo ad altre persone, che hanno la responsabilità gestionale delle persone, la sensibilità per compiere un gesto importante. Chiediamo alla Banca di fare un qualcosa di straordinario, chiediamo per quest’anno che il sistema delle valutazioni parta da una valutazione minima di “in linea con le aspettative” escludendo quindi le valutazioni più basse.

In un anno così fuori dalla norma, incomparabile con nessun altro della storia, non possiamo utilizzare gli stessi criteri di valutazione del passato, criteri adottati in un contesto aziendale lavorativo ben diverso da quello attuale, e far finta che nulla è accaduto nel 2020. Non possiamo valutare i colleghi con parametri come la consulenza alla clientela, la pianificazione, la relazione con il cliente prescindendo dal contesto storico in cui hanno dovuto operare. Come non possiamo non tener conto di quei colleghi che hanno vissuto un lutto, o di quei colleghi che sono rimasti in pochi a presidiare uffici e filiali enormi con i telefoni che squillavano in continuazione, con cataste di e-mail che pretendevano risposte urgenti, con battaglioni di clienti che bussano terrorizzati alle vetrate. Come prescindere da chi si è ammalato (forse proprio a lavoro) o da chi è stato recluso in casa perché lavoratore fragile o semplicemente messo in perenne Smart Working? 

Lo chiediamo perché nessuno sia penalizzato e affinché sia riconosciuto a tutti il premio PVR per il 2020 senza penalizzazioni e senza escludere nessuno. Un premio che mai come quest’anno tutti quanti si sono meritati. Un atto che sottolineerebbe l’impegno, il valore dimostrato, il grande senso di responsabilità, la flessibilità e la generosità di tutti. Un atto che aiuterebbe almeno parzialmente tutte quelle famiglie in difficoltà che si sono ritrovate con un partner in cassa integrazione o peggio senza più lavoro.

Un atto che sanerebbe, almeno in parte, la perdita economica sostenuta dai colleghi in lavoro flessibile derivante dalla mancanza dei buoni pasto, dall’utilizzo delle proprie utenze domestiche, dall’acquisto degli strumenti per lavorare a casa in sicurezza (sedia ergonomica, illuminazione corretta, monitor ampio, …). Lo sappiamo bene che quello che chiediamo è un gesto eccezionale, ma lo facciamo con grande senso di responsabilità. Come riconoscimento del meritevole ruolo svolto dai colleghi in questa drammatica pandemia e anche per dare concretezza e valore ai principi etici della nostra azienda: vorremmo che nessuno venisse penalizzato.

Dobbiamo continuare a combattere un nemico che ancora ci attacca e vorremmo farlo tutti insieme. È per questo che, a fronte di un evento eccezionale, chiediamo all’azienda di comportarsi in maniera eccezionale.

Mercoledì, 27 gennaio 2021

UNISIN GRUPPO INTESA SANPAOLO

Scarica comunicato in PDF