Home Comunicati Comunicati 2019 Firmati Due Importanti Accordi – Fondo Pensione e RLS

Firmati Due Importanti Accordi – Fondo Pensione e RLS

News Unitarie – Coordinamenti Sindacali Aziendali Intrum Italy

16.07.2019 – Giovedì 11 luglio, nella prima delle due giornate di incontri con l’Azienda, abbiamo sottoscritto con la controparte due importanti accordi, ai quali stavamo lavorando già da qualche tempo, sulle materie del Fondo di Previdenza Complementare e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Col primo accordo abbiamo individuato in “Previbank” il Fondo Pensione di riferimento per il Personale di Intrum Italy non proveniente dal Gruppo ISP. Per il Personale ex Intesa Sanpaolo il Verbale di Accordo del 6 giugno 2019 ha invece consentito la permanenza oltre il 31 dicembre 2019 nel Fondo Pensione del Gruppo ISP. Ricordiamo qui brevemente che Previbank è il fondo negoziale del settore del Credito che garantisce la rappresentanza paritetica di lavoratori ed enti aderenti in tutti gli organi statutari incluso il Consiglio di Amministrazione. Il Fondo, oltre a rendimenti e costi assolutamente competitivi con il mercato di riferimento, offre alcune caratteristiche peculiari molto interessanti tra le quali una linea assicurativa al 100% (comparto Multigaranzia) con consolidamento annuo dei rendimenti che rappresenta una valida alternativa ai comparti di natura finanziaria (presente anche l’opzione life cycle) e una copertura automatica di base del caso morte e invalidità permanente. L’accordo dell’11 luglio 2019 conferma anche alcune importanti previsioni già contenute nell’accordo di incorporazione di CAF del 27 maggio 2019: l’iscrizione al Fondo Sanitario del Gruppo ISP del Personale di Intrum Italy non proveniente dalla Banca col percorso di ingresso di 3 anni definito dall’Appendice 2 dello Statuto del Fondo stesso e la contribuzione datoriale sul Fondo Pensione per tutto il Personale non proveniente da Intesa, che sarà del 2% con decorrenza 1 luglio 2019 per poi arrivare al 2,5% il 1 gennaio 2020 e andare a regime il 1 gennaio 2021 raggiungendo il 3,5%. L’accordo prevede pure che il Personale ex Intesa iscritto al Fondo Pensione del Gruppo ISP che dovesse optare in futuro per l’iscrizione a Previbank manterrebbe comunque sul nuovo Fondo la propria contribuzione datoriale, con contestuale cessazione di tale contribuzione sul Fondo ISP.

Una più dettagliata presentazione tecnica della normativa sulla Previdenza Complementare e delle caratteristiche del Fondo Pensione Previbank ai fini di una scelta individuale più consapevole da parte dei colleghi sarà oggetto di successive informative e comunicazioni e di assemblee dei lavoratori con la presenza di esperti da tenersi nelle principali sedi interessate.

L’accordo in materia di RLS individua in 5 il numero dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, così distribuiti sul territorio nazionale: 2 al Nord, 1 al Centro e 2 al Sud. Visto il gran numero di strutture aziendali presenti in moltissime città e regioni e le distanze considerevoli tra le diverse sedi, riteniamo che questa configurazione consenta una copertura ottimale del territorio per la necessaria segnalazione e risoluzione delle problematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le prime elezioni degli RLS verranno indette entro il mese di marzo 2020. Le elezioni avranno poi cadenza quadriennale. Con questo accordo ci siamo dotati di uno strumento indispensabile per una migliore salvaguardia della salute e sicurezza e del benessere dei colleghi.

I due accordi qui illustrati rappresentano dal nostro punto di vista un passaggio fondamentale per la costruzione di un sistema di Welfare Aziendale il più possibile completo e omogeneo e di un sistema di Relazioni Industriali basato sulla trasparenza e sul confronto che, pur nella diversità dei ruoli, abbia al centro un solo obiettivo: la tutela presente e futura dei lavoratori.

Seguirà nelle prossime ore un comunicato che entrerà nel merito del confronto avuto con l’Azienda nella giornata di venerdì 12 luglio su molti altri argomenti, tra cui quelli oggetto del nostro comunicato del 5 luglio.

SCARICA IL COMUNICATO