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E’ TEMPO DI VALUTAZIONI…! ( e 15 GIORNI DALLA CONSEGNA PER I RICORSI )

Sono iniziati e dureranno sino al 28 aprile p.v., i consueti colloqui di valutazione del personale.
Purtroppo frequentemente succede che, alla fine del percorso valutativo, si scopre di “non essere in linea con le attese di ruolo…” senza che nel corso dell’anno il proprio Responsabile si sia premurato di attivare quelle attività propedeutiche tali da permettere per tempo di attuare i comportamenti che l’Azienda ritiene in linea con la struttura organizzativa ed il suo modello di servizio.
Inoltre sono sempre più numerose le segnalazioni da parte di Colleghe e Colleghi che ci informano che i loro valutatori durante l’anno, dimenticando che in sede di compilazione della scheda di valutazione devono valorizzare “gli indicatori qualitativi della prestazione lavorativa” e nel momento della verifica dovrebbero essere solo discussi “gli aspetti che hanno caratterizzato la prestazione del Collaboratore” (i cd. comportamenti) e non esclusivamente i risultati, lanciano invece messaggi che lasciano intuire neanche tanto velatamente che:
“CHI HA RAGGIUNTO GLI OBBIETTIVI FISSATI -ovvero IL BUDGET- (o meglio ancora se li ha superati…perché sembra che ora non siano più sufficienti neanche quelli!) POTREBBE STARE TRANQUILLO; DIVERSAMENTE RISCHIEREBBE DI ESSERE VALUTATO DI CONSEGUENZA…”
UNISIN Falcri-Silcea ribadisce la propria contrarietà ad una interpretazione del metodo che lega direttamente, anche se non ufficialmente, i livelli di valutazione agli obiettivi raggiunti, snaturando di fatto le finalità proprie di tale istituto.

Qualora non si ritenessero soddisfatti i Colleghi potranno:

  • far inserire il proprio dissenso a margine del giudizio espresso;
  • presentare ricorso entro 15 giorni dalla ricezione dell’attestato utilizzando il fac-simile allegato;
  • chiedere l’assistenza del proprio rappresentante sindacale in occasione del successivo colloquio.

Non ricorrere oggi significa accettare passivamente una valutazione che potrà avere riflessi anche per il futuro.
Infatti gli effetti non andranno a ledere soltanto la dignità dei Lavoratori – cosa già di per se gravissima – ma potrebbero avere ricadute sia pratiche che eventualmente economiche.
Basti pensare, ad esempio, che la parte del PVR legata al conseguimento di performance eccellenti (c.d. premio di eccellenza) sarà erogata solo a coloro che avranno un giudizio sintetico finale non inferiore a: “IN LINEA CON LE ATTESE DI RUOLO”.

Così come non spetta il premio “aggiuntivo” in caso di valutazione “NON IN LINEA CON LE ATTESE DI RUOLO”.

Il ricorso è quindi un modo per puntualizzare e chiarire le premesse e le conseguenze delle note.

Milano, 31 marzo 2017 La Segreteria Aziendale

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