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AGGIORNAMENTO SUL FONDO PENSIONI COMIT – Aprile 2017

Facciamo seguito al nostro precedente Comunicato del 9 gennaio 2017 per segnalare gli ultimi sviluppi riguardanti la liquidazione del Fondo Pensioni Comit registrati nei mesi di gennaio/febbraio 2017.

 Cause in corso in opposizione allo Stato Passivo della Liquidazione del Fondo

Nel periodo in esame non si riscontrano novità di rilievo, se non registrare che l’udienza fissata per il 2 febbraio 2017 presso la Corte d’Appello di Milano (sezione Lavoro) relativa al ricorso di alcune  Organizzazioni Sindacali (First/Cisl, Sinfub, e Ugl), con l’adjuvandum dell’associazione pensionati Ampecomit, che avevano chiesto l’accertamento dell’ art 27 dello Statuto del Fondo Comit  e la sua integrale applicazione, in particolare la parte riguardante il criterio di ripartizione delle plusvalenze maturate (pari a oltre 536 mln. di euro), è stata aggiornata al 18 maggio p.v.

Ricordiamo, ad abundantiam, che tali plusvalenze avrebbero dovuto essere destinate, secondo gli accordi collettivi sottoscritti tra Comit e OO.SS. nel dicembre 1999 (accordi appunto recepiti nell’art.27 dello Statuto, tuttora vigente), a risarcire, prioritariamente, i tagli subiti dai colleghi in servizio alla data dell’1 gennaio 2000, nonché i pensionati 98/99, i pensionati di reversibilità, gli anticipati e i ceduti.

Sono ancora in attesa di definizione, invece, alcuni ricorsi in 1°grado presso il Tribunale di Milano – sezione fallimentare – presentati da Anpecomit e alcuni legali e in carico alla Giudice dr. Mammone che dovrebbe emettere le sentenze a breve.

Sugli esiti di queste cause, visto i precedenti, le aspettative sono piuttosto negative: con molta probabilità, i rigetti saranno accompagnati dal pagamento delle spese processuali a carico dei ricorrenti che li costringerà di fatto a dover rinunciare a far valere le proprie ragioni nei gradi successivi di giudizio;

recentemente, poi, il Fondo Pensioni ha offerto a costoro la sua disponibilità di “abbuonare” tali spese, in cambio della contestuale rinuncia dei ricorrenti a proseguire la lite.

Vi è infine da registrare la posizione di alcuni ricorrenti, in particolare dell’Associazione pensionati Anpecomit, decisi a ricorrere comunque in Cassazione, convinti, come sono, di ottenere ragione contro una decisione del Fondo e di Intesa Sanpaolo, ritenuta iniqua e lesiva dei propri diritti (attribuzione delle plusvalenze immobiliari registrate applicando integralmente l’art. 27 dello Statuto).

 Per tutto quanto sopra, UNISIN si rende disponibile a fornire ulteriori informazioni e/o approfondimenti contattando i seguenti dirigenti sindacali:

 per Falcri –  Mario Beriozza –        cell. 333-6852731

per Silcea – Antonio Liberatore –   cell. 335-6539979

UNISIN INTESA SANPAOLO

Milano, aprile 2017

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