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A Cavallo di Due Anni

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Nel corso dell’ultimo mese dell’anno appena concluso hanno trovato compimento alcune situazioni che non mancheranno di riverberare i loro effetti sul nuovo anno.

Nel corso della trimestrale abbiamo dato ampio spazio a tre temi che maggiormente impattano sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori del territorio che rappresentiamo: ci riferiamo ai temi delle pressioni commerciali, dell’occupazione nell’isola e, ultimo non come importanza, al tema della ristrutturazione dell’ex Palazzo Cis di Cagliari che enorme ricaduta sta avendo sulla situazione lavorativa delle colleghe e dei colleghi che lì lavorano.

Sulla questione pressioni commerciali dobbiamo riconoscere che son stati fatti passi avanti rispetto agli anni precedenti grazie anche all’esito della vertenza conclusa a fine 2017. Il documento a suo tempo sottoscritto e confermato in sede di comitato di conciliazione ci ha consentito di reclamare con più forza il rispetto delle regole e ha consentito alle colleghe e ai colleghi di segnalare con maggiore serenità le distorsioni del processo. L’aumento dell’utilizzo della casella “io segnalo” – anche grazie alla possibilità di attivazione da parte del Sindacato – è stato sicuramente, oltre che utile, sintomatico di un nuovo corso. Abbiamo comunque sottolineato che, pur in un quadro migliorato rispetto al passato, permangono delle distorsioni che non cesseremo di segnalare e che devono trovare soluzione. L’apertura del tavolo nazionale dedicato alle pressioni commerciali, previsto dal precedente contratto collettivo, e il prossimo rinnovo del contratto stesso confidiamo ci diano una mano nel perseguimento di un ambiente di lavoro più sereno per tutte e tutti.

Abbiamo poi chiesto a gran voce e ribadito in una lettera di fine anno inviata ai vertici aziendali che il piano di assunzioni previsto dall’ultimo esodo dia respiro all’occupazione nel nostro territorio. Una possibilità che passa necessariamente per il rafforzamento della filiale online, la cui chiusura più volte paventata negli anni scorsi, pare – grazie all’incessante opposizione delle organizzazioni sindacali – scongiurata. Ma non basta: occorre un potenziamento delle attività svolte dalla FOL di Cagliari che renda possibile un incremento significativo delle risorse assegnate a quelle lavorazioni. Occorre battere con insistenza, e lo abbiamo fatto con la nostra lettera, anche sulla convenienza da parte dell’Azienda ad assumere in Sardegna, stante il rifinanziamento del piano regionale LavoRas che dal 2019 riguarderà anche le grandi Aziende.

Abbiamo infine affrontato – anche attraverso l’ausilio degli RLS che hanno ampiamente scritto su questa situazione – il tema della ristrutturazione di Palazzo Cis che sta creando situazioni paradossali di ambienti di lavoro nei quali dovrebbero convivere fino a 18 colleghe e colleghi che utilizzano costantemente il mezzo telefonico per parlare con i clienti. Una situazione ingestibile alla quale si accompagna una presumibile insufficienza di servizi igienici e un conseguente netto peggioramento dell’ambiente di lavoro. Una tematica che si intreccia inevitabilmente con l’imminente ristrutturazione dei portafogli imprese/small business col conseguente rientro nelle filiali di un numero imprecisato di addette/i il cui impatto sulla situazione logistica della filiale imprese potrà valutarsi soltanto quando si conosceranno con esattezza i numeri di chi rientrerà in filiale. A questo proposito risulta difficilmente comprensibile l’alone di mistero che avvolge tutta la vicenda e i relativi nominativi.

Ad accrescere l’incertezza, la mancanza di notizie definitive sulla futura disponibilità o meno del quarto piano del palazzo. Non abbiamo ottenuto risposte ma continueremo a seguire la situazione nell’esclusiva ottica del benessere lavorativo delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Anche riguardo alla FOL non abbiamo potuto registrare posizioni da parte aziendale in quanto la delegazione presente al tavolo si è ancora una volta detta non competente sul tema: abbiamo perciò ancora una volta sollecitato che – attesa la presenza della FOL sul territorio sardo – la delegazione aziendale sia composta in modo tale da poter interloquire sul punto.

Abbiamo intanto dato il via, a cominciare dalle piazze e dalle province di Cagliari e Sassari, a una tornata assembleare che proseguirà nelle prossime settimane e interesserà tutto il territorio dell’isola. Assemblee dedicate in primis all’importante accordo contrattuale di secondo livello nel gruppo (contratto integrativo) ma che si apriranno anche a una rinnovata discussione sul tema delle pressioni commerciali. Confidiamo dunque nella presenza significativa di quante e quanti più lavoratrici e lavoratori per dar vita a un dibattito che tiri le somme di quanto fatto nell’anno appena trascorso e di quanto da fare in quello appena iniziato.

Rinnoviamo a tutte e tutti, a nome delle rispettive Organizzazioni, i migliori auguri di buon anno.

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