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Intesa-Mps, UNISIN al Governo: «Basta dichiarazioni incoerenti sul Golden Power, l’unico vero interesse nazionale è la tutela di lavoratori e territori»

Intesa-Mps, UNISIN al Governo: «Basta dichiarazioni incoerenti sul Golden Power, l’unico vero interesse nazionale è la tutela di lavoratori e territori»

«Assistiamo in questi giorni a un festival di dichiarazioni sulla possibilità che il Governo attivi il “Golden Power” rispetto all’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps al fine di tutelare l’interesse nazionale. Di fronte alle esternazioni del Ministro dell’Economia e di altri esponenti del Governo, UNISIN intende fare chiarezza: per noi l’unico, autentico interesse nazionale è la tutela dei lavoratori». Lo dichiara il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, Luca Pinton, commentando l’ipotesi di un ricorso al “Golden Power” riguardo l’Opas di Intesa Sanpaolo a cui ha fatto riferimento il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.

Il sindacato esprime forte preoccupazione per la totale assenza di centralità del fattore occupazionale nei commenti emersi in questi giorni sul fronte della politica rispetto al cosiddetto risiko bancario: «Leggiamo una serie di posizioni secondo noi del tutto incoerenti che lasciano profondi interrogativi», sottolinea Pinton. «Prima il Mef dichiara di voler vendere le proprie quote al miglior offerente, riducendo l’interesse nazionale a una mera questione di cassa e di speculazione finanziaria. Poi altri esponenti dell’esecutivo si dichiarano “neutrali” di fronte al risiko bancario, dimostrando che l’interesse nazionale per il governo è la salvaguardia della libertà imprenditoriale. Infine, c’è chi tira in ballo la geopolitica e gli asset russi, portando questo c.d. interesse nazionale a diventare una pedina da giocare sulla scacchiera della politica estera».

«In tutto questo scenario – incalza il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL – nessuno nella politica sta chiedendo che l’interesse nazionale sia invece la tutela dei lavoratori, dei risparmiatori e delle specificità territoriali del credito che queste banche interpretano addirittura da secoli.

Il sindacato UNISIN lancia quindi un forte monito alla politica e alle istituzioni tutte – oltre che ai vertici del credito – richiamando alla responsabilità storica e sociale del settore, in generale, che mai come in questa occasione emergono come elementi caratterizzanti da attenzionare con priorità assoluta in quanto espressione di un legame indissolubile con le comunità e con l’economia reale del Paese. UNISIN non permetterà che questi valori vengano svenduti o sacrificati sull’altare di calcoli politici che danno l’impressione di essere già orientati sul terreno della mera campagna elettorale. Chiediamo con fermezza alla politica e al Governo di abbandonare le ambiguità, le incoerenze emerse in questi giorni, e di rimettere al centro della discussione la stabilità occupazionale e la tutela dei territori. Questo, e solo questo, è il vero interesse nazionale. Che noi siamo pronti a difendere con ogni mezzo».

Roma, 20 giugno 2026

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