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PRENDE AVVIO LA RIDUZIONE DEI MARCHI NEL GRUPPO Fusione per incorporazione di Banca di Credito Sardo e di Cassa di Risparmio di Venezia in Intesa Sanpaolo

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Nell’incontro con l’Azienda del 17 u.s. è stato sottoscritto l’accordo attinente la fusione di Carive e BCS in Intesa Sanpaolo.

La fusione, che avrà decorrenza giuridica 10 novembre 2014, rientra nel processo di razionalizzazione della copertura territoriale e della semplificazione societaria ed organizzativa, previste dal Piano d’Impresa 2014-2017 che, ricordiamo, prevede un percorso di “armonizzazione” dei marchi delle banche del gruppo che gradualmente passeranno da 17 a 6.
Nello specifico l’accordo firmato coinvolge 1.081 Colleghi di Carive e 1.044 Colleghi di BCS (dati
organici al 31/7/2014).

L’Azienda ci ha inoltre comunicato che intende, data la storicità ed il particolare radicamento sul territorio, conservare il marchio Carive quale insegna delle filiali interessate, pari a 93; mentre per le 88 di BCS le insegne saranno sostituite con il logo Intesa Sanpaolo.

La fusione comporterà alcune sinergie, legate alla ottimizzazione degli uffici di Direzione Generale (Ufficio Segreteria Societaria, Uff. verifiche di Bilancio, Controllo Service) e le conseguenze occupazionali sono già ricomprese in quelle previste, a livello di gruppo, dal piano industriale 2014- 2017.

L’intesa prevede il mantenimento di tutti i trattamenti normativi ed economici vigenti, e sono
fatte salve le peculiarità rivenienti dalle rispettive contrattazioni aziendali mantenute nel
percorso dei processi di armonizzazione tempo per tempo verificatesi.

La nostra organizzazione, nel prendere atto di quanto dichiarato dall’Azienda in merito alla
riorganizzazione delle due banche, ha richiesto che non venga disperso il patrimonio professionale dei Lavoratori coinvolti oltre a mantenere le specificità delle singole aree.

L’Azienda ha dichiarato che valuterà con la massima attenzione le eventuali ricadute sulla mobilità dei Colleghi interessati dal processo.

Opzione Buono Pasto (TicKet)
Contestualmente è stato rinnovato l’accordo che permette di destinare il buono pasto, a partire dal 1° novembre p.v. e di biennio in biennio, a previdenza e/o assistenza sanitaria.
Pertanto ciascun lavoratore interessato potrà intervenire con l’opzione utilizzando l’apposita
procedura che l’Azienda metterà a disposizione indicativamente entro metà del prossimo mese.

Ristrutturazione Filiali Imprese
Ulteriori dettagli sull’intero progetto verranno forniti nell’incontro già fissato per il 23 settembre p.v.

Milano, 18 settembre 2014

LA DELEGAZIONE TRATTANTE

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