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AGGIORNAMENTI SUL FONDO PENSIONI COMIT – Settembre 2014

Facciamo seguito al nostro precedente Comunicato del 23 giugno 2014 per segnalare gli ultimi sviluppi riguardanti la liquidazione del Fondo Pensioni Comit e la nostra iniziativa di recupero fiscale del 4% dello zainetto, registrati nel periodo luglio – agosto e settembre 2014.

1) LIQUIDAZIONE FONDO PENSIONI COMIT
Le OO.SS.(FIBA/Cisl, Dircredito, Sinfub, UGL e UNITA’ SINDACALE ad adjuvandum), che avevano avviato la causa nei confronti del Fondo Pensioni Comit in Liquidazione per l’accertamento dichiarativo sul criterio da utilizzare per la ripartizione delle plusvalenze (applicabilità o meno dell’art. 27 dello Statuto anche nella fase di liquidazione) – ricorso dichiarato INAMISSIBILE dal Giudice di primo grado, accogliendo la tesi del Fondo che ha sostenuto che in presenza di una procedura fallimentare non è ammissibile nessuna altra richiesta, ma solo ricorsi inerenti la procedura stessa – hanno presentato appello in data 4 agosto u.s. (la data dell’udienza non è ancora stata fissata), sostenendo, in particolare, che per l’accertamento di un diritto (diritto al trattamento pensionistico senza decurtazioni) non può esservi motivo di inammissibilità.

Nel frattempo, proseguono le udienze presso il Tribunale di Milano – Sezione Fallimentare (dr.ssa Mammone) – riguardanti i ricorsi individuali patrocinati dai legali delle Associazioni Pensionati (ANPECOMIT e AMICI COMIT-PIAZZA SCALA) avverso il Fondo per le esclusioni dallo “stato passivo” depositato in Tribunale lo scorso 7 novembre 2013 dai Liquidatori. 

Tali udienze si protrarranno presumibilmente fino a tutto il mese di febbraio 2015.

Si è conclusa invece con esito favorevole per il Fondo COMIT un annoso contenzioso instaurato da un consistente gruppo di Pensionati degli anni 1998 e 1999 che rivendicavano il diritto ad un più elevato trattamento pensionistico senza le riduzioni stabilite dalle delibere del Consiglio di Amministrazione del 15.12.1997 e del 28.6.1999, interventi recepiti dall’Accordo del 16.12.1999.

Infatti, con sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, emessa a seguito dell’udienza tenutasi in data 8 aprile u.s., depositata in Cancelleria il 19 giugno, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la sentenza della Corte d’Appello di Milano circa la validità degli Accordi intervenuti fra fine 1997 e fine 1999.

Infine, segnaliamo che nella seduta del 3 giugno u.s. è stato approvato dal Collegio dei Liquidatori del Fondo Comit il Bilancio interinale di liquidazione al 31.12.2013.
Ai pensionati, ai partecipanti cessati dal servizio dal 1.1.2005 e ai differiti, il fascicolo di Bilancio è stato spedito con lettera accompagnatoria, mentre per il colleghi in servizio detto materiale può essere visionato in Intranet Intesa Sanpaolo, Sezione Persona > Welfare > Previdenza Complementare > Fondo Pensioni ex B.C.I.. Inoltre, copia del fascicolo è pubblicato nel link “BILANCIO” nel sito www.fondocomit.it.

2) RECUPERO FISCALE DEL 4% DELLO “ZAINETTO”
Prosegue l’iniziativa avviata da UNISIN Intesa Sanpaolo riguardante la possibilità di rimborso fiscale per le eccedenze di tassazione dello “zainetto” per i colleghi in servizio, esodati e in quiescenza con la caratteristica di “vecchi iscritti”, assunti cioè prima del 28/4/1993 (data di entrata in vigore del D.Lgs.21/4/93 n.124 cosiddetta “legge Amato”), iniziativa ampiamente illustrata e dettagliata nei nostri precedenti Comunicati ai quali rimandiamo per un pronto riferimento.
Come già precisato, abbiamo dato corso all’elaborazione dei dati ricevuti, dando precedenza agli ex colleghi esodati e in quiescenza, considerati i termini di scadenza previste dalla legge (istanza di rimborso da inviare alle competenti Uffici dell’Agenzia delle Entrate entro i 48 mesi dalla liquidazione delle competenze). Questa fase dell’operazione si è conclusa a fine luglio u.s.
I primi esiti dei ricorsi avviati agli inizi del corrente anno sono risultati favorevoli per gli ex colleghi che hanno presentato le istanze nelle competenti sedi secondarie delle Agenzie delle Entrate (Legnano, Gallarate, Magenta e altre) o in sedi con ridotto carico lavorativo (Mantova, Verona), mentre le istanze presentate nelle sedi AdE di Milano saranno prese in considerazione nei primi mesi del 2015, dato i consistenti arretrati nell’esame delle pratiche di rimborso: sono infatti in corso le verifiche delle pratiche presentate nel 2013.
Pertanto, si invitano gli interessati, trascorsi i 90 giorni previsti, a recarsi presso le competenti sedi AdE per verificare lo stato della loro pratica e riferirci in merito.
Per i colleghi in servizio, abbiamo iniziato l’esame delle lettere di attestazione di contribuzione e le relative elaborazioni e stiamo infatti inviando agli interessati gli elaborati individuali riportanti oltre ai versamenti contributivi versati al Fondo anche quelli deducibili nel limite del 4% della retribuzione, come meglio specificato nella lettera di accompagnamento che fornisce le necessarie istruzioni sul come procedere nei confronti del Fondo.
Nel sottolineare la particolare e vantaggiosa agevolazione economica riservata ai collegi ex Comit, invitiamo nuovamente quelli che non si sono ancora attivati – anche i non iscritti alla nostra organizzazione sindacale – a mettersi in contatto con noi per avviare da subito la domanda di rimborso.

Per tutto quanto sopra, UNISIN si rende disponibile a fornire ulteriori informazioni e/o approfondimenti contattando i seguenti dirigenti sindacali:

per Falcri – Mario Beriozza – cell. 333-6852731

per Silcea – Antonio Liberatore – cell. 335-6539979

UNISIN INTESA SANPAOLO

Milano, 30 settembre 2014

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